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Espandersi in Cina: TMIC può aiutarvi

Avete mai sentito parlare di TMIC? La sigla sta per Tmall Innovation Center (TMIC) ed è il ramo di Alibaba che si occupa di innovazione in ambito retail.
Per semplificare: TMIC si occupa di aiutare i brand a identificare canali e strategie che permettano loro di massimizzare i propri risultati in Cina. Tutto questo usando analisi di mercato, dati acquisiti in tempo reale e test di prodotto.

La piattaforma digitale di TMIC

TMIC non si basa unicamente sull’esperienza delle persone che lavorano al suo interno. A supportare le attività c’è una piattaforma digitale completa. Che cosa fa?

  • Identificazione dei trend: usando i dati di Alibaba e di altri partner, che lavorano fuori dall’ecosistema di Alibaba, la piattaforma identifica le tendenze e le preferenze degli utenti, con dati che possono riguardare ingredienti, gusti, tipo di packaging, ecc. Questo permette di comprendere cosa cercano i consumatori e cosa fare per rispondere a quelle specifiche esigenze di mercato.
  • Co-creazione con i consumatori: Taobao è l’app di TMIC che permette ai brand di raccogliere feedback e reazioni dei consumatori in tempo reale così da velocizzare e indirizzare correttamente lo sviluppo di nuovi prodotti.
  • Strumenti di test: per decidere come lanciare la vostra ultima novità e quale sia il prezzo giusto basta usare i tool di TMIC che, anche questo caso, vi mettono in diretto contatto con venditori e consumatori.
  • Accesso all’ecosistema: TMIC garantisce l’accesso ad un ecosistema complesso che permette di trovare anche designer, produttori di materie prima e nuovo personale.

Nestlé, Philips e Beiersdorf: esempi di successo

Questa è la teoria.
Nella pratica, cosa fa effettivamente TMIC?
Vi portiamo 3 esempi di successo.

Il primo è Nestlé. Negli ultimi 3 anni infatti l’azienda ha collaborato con TMIC per creare e lanciare 6 nuovi prodotti a marchio Nescafé, a cui se ne aggiungeranno altri 8 nel corso del 2022. In questo caso la piattaforma digitale del Tmall Innovation Center ha permesso di capire quali prodotti sviluppare proprio per il mercato cinese, guidando inoltre Nestlé anche nella creazione del packaging e di contenuti dedicati ai social media.

Philips ha iniziato a collaborare con TMIC nel 2018, con il lancio di una nuova linea di rasoi. Oggi le due società collaborano anche in altri settori: beauty, cura del bambimbo, cucina, pulizia della casa e igiene orale.
A quest’ultima categoria appartiene l’ultimo irrigatore della linea Sonicare, uscito anche in Cina grazie all’aiuto di TMIC. Che cos’ha fatto l’azienda cinese nel dettaglio? Da un lato ha usato gli insight per capire quale fosse il target di riferimento (impiegati che vivono nelle città), dall’altro ha aiutato Philips a scegliere il packaging, con una confezione in carta riciclata, buste di plastica biodegradabile e riempitivi privi di plastica.

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L’ultimo esempio riguarda Beiersdorf, multinazionale tedesca che produce prodotti per la cura della persona. Nel 2020 i dati raccolti da TMIC hanno mostrato una significa crescita nella vendita delle creme per il collo. Nivea, uno dei brand di Beiersdorf, ha quindi quindi di cavalcare il trend, consultando prima i consumatori. Questo ha permesso all’azienda di raccogliere due preziose informazioni:

  • i consumatori cercavano prodotti per combattere la disidratazione della pelle e levigare le rughe;
  • il 75% avrebbe gradito un prodotto che avesse anche una funzione massaggiante.

È nato così un roller pensato per il collo e accompagnato da istruzioni dettagliate che i consumatori possono seguire per massimizzare i risultati.

Questi 3 esempi mostrano le enormi potenzialità della piattaforma digitale di TMIC, piattaforma che potrebbe aiutare sia coloro che vogliono entrare nel mercato cinese sia le imprese che si sono già affacciate su Pechino senza però ottenere i risultati sperati. In fondo TMIC ha già aiutato oltre 2000 brand, potrebbe aiutare anche voi.

Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.

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