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Toshiba, gli HDD sono ancora importanti nei data center

Gli SSD sono la scelta vincente in ambito consumer, ma per i data center non sono ancora pronti

Negli ultimi anni le unità a stato solido (SSD) hanno avuto un impatto molto importante nel settore dello storage. Con velocità operativa e maggiore robustezza rispetto alle unità a disco rigido (HDD) gli SSD hanno, pian piano, sostituito gli HDD in molte aree di applicazione, in particolare nel marcato consumer. Ma quando si tratta di storage per i data center gli HDD restano ancora la scelta vincente. 

 HDD vs SSD: perché nei data center i primi sono meglio dei secondi 

Toshiba vuole mettere a confronto le due soluzioni di storage analizzandone pregi e difetti. Se si confronta un SSD con 2500 GigaByte/s di larghezza di banda e 100kIOPS di prestazioni operative con il più veloce HDD (che sarà in grado di fornire 250MByte/s e 300IOPS), i vantaggi possono sembrare chiari. Ma per essere chiari è necessario  di considerare anche il loro scenario d’utilizzo. Ad esempio, nei data center, il confronto tra singole unità (come avverrebbe in un computer portatile), non è valido. Negli attuali sistemi di archiviazione dei data center possono esserci centinaia di HDD – che potenzialmente rappresentano PetaByte di capacità di storage.

Per i sistemi di archiviazione ad alta capacità su larga scala, il prezzo/GigaByte è ancora il parametro chiave che deve essere considerato quando si fa un investimento. E, in questo caso, gli HDD continuano ad essere la scelta vincente. Tra un HDD e SSD per data center c’è ancora una differenza di circa 8x (quando si confrontano le stesse applicazioni e la stessa classe). Si prevede infatti che, in futuro, le curve dei prezzi rimangano più o meno parallele – e che il punto di crossover non avvenga prima del 2030. La ragione sta nel fatto che anche se i prezzi degli SSD stanno scendendo, l’innovazione nella tecnologia HDD e l’ottimo rapporto prezzo/GigaByte continuano a rivelarsi più vantaggiosi in termini di costi.

Secondo Toshiba anche se il prezzo/GigaByte degli HDD improvvisamente diventasse lo stesso degli li SSD, allo stato attuale delle cose, non ci sarebbe abbastanza capacità di produzione di memoria flash per sostituire tutte le risorse HDD con equivalenti a stato solido. Affinché l’SSD sostituisca completamente l’HDD, la produzione di SSD dovrebbe aumentare di 6 volte.

Anche se un singolo HDD è più lento di 10 volte rispetto ad un SSD, quando si parla di sistemi di archiviazione ultra-large tutto cambia. Attraverso l’implementazione di architetture intelligenti, più HDD possono essere utilizzati insieme per eguagliare le prestazioni di un sistema comparabile, in termini di prezzo, composto da pochi SSD. “Nel laboratorio Toshiba abbiamo analizzato architetture con 24-60 HDD sia con configurazioni RAID10 e sia con software-defined: entrambe sono state in grado di fornire parametri di performance superiori a 10kIOPS e 5GigaBytes/s. Quindi, per i sistemi di archiviazione di maggiore capacità, una soluzione con molti HDD (ad un costo unitario molto più basso) risulterà la soluzione migliore dal punto di vista del costo per capacità rispetto ad una con un minor numero di SSD (che hanno ciascuno un costo unitario molto più alto)” commenta Rainer W. Käse, Senior Manager Business Development, Storage Products Division at Toshiba Electronics Europe GmbH.

Un discoro simile si può fare anche per i consumi. Se si pensa  a un HDD nelle implementazioni con carichi di lavoro reali la quantità di energia richiesta dai dischi rotanti è spesso sovrastimato. Il consumo di energia è inferiore a quello atteso, specialmente se vengono utilizzate unità moderne ad alta capacità e helium-filled. Per ciò che concerne l’affidabilità i moderni HDD aziendali, con MTTF di 2,5 milioni di ore, sono direttamente paragonabili a qualsiasi SSD in relazione alla loro durata di vita. Inoltre, gli HDD non hanno limiti sulla quantità di dati scrivibili da gestire nel loro ciclo di vita, mentre gli SSD hanno una resistenza relativamente limitata. Con i carichi di lavoro in costante cambiamento, soprattutto nei data center, questo aspetto è molto vantaggioso.

In conclusione, sulla base dei prezzi attuali e delle proiezioni dei prezzi futuri, gli HDD restano ancora la soluzione più valida per archiviare dati su larga scala. Il prezzo/capacità degli SSD e la mancanza di un’adeguata produzione non permetteranno di soddisfare il boom di dati che si delinea all’orizzonte, favorendo invece l’utilizzo della tecnologia HDD.

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Danilo Loda

100% "milanes", da una vita scrivo di bit e byte e di quanto inizia con on e finisce con off. MI piace tutto quello che fa rumore, meglio se con un motore a scoppio. Amo viaggiare (senza google Maps) lo sport, soprattutto se è colorato di neroazzuro.

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