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DAB Pumps, con Red Hat digitalizza il mondo delle pompe per movimentare l’acqua

La digitalizzazione diventa sempre più pervasiva. Anche settori come quello della gestione idrica stanno entrando nell’era del cloud e dei dispositivi connessi – o, perlomeno, lo stanno facendo alcune aziende particolarmente virtuose. Una di queste è DAB Pumps, aziende che produce pompe idrauliche, che ha avviato un processo di digitalizzazione insieme a Red Hat. In questa intervista con l’Head of IT Stefano Dalla Grana e Marta Tejada, Services & Smart Solution Business Owner, DAB Pumps ci spiega come ha iniziato a utilizzare il cloud per rivoluzionare il proprio business e l’IoT per fornire soluzioni vincenti, anche per il mercato residenziale.

DAB Pumps e Red Hat digitalizzano il mondo delle pompe per muovere l’acqua

DAB Pumps è una società italiana che produce e distribuisce pompe e sistemi per la movimentazione e la gestione dell’acqua. Fondata nel 1975, DAB Pumps ha sede a Mestrino, in provincia di Padova, e opera in oltre 120 paesi nel mondo. Tra i suoi prodotti principali ci sono pompe e motori sommersi, pompe sommergibili, pompe centrifughe, pompe per piscine, circolatori, gruppi antincendio e sistemi di comando e controllo.

In questo settore dalla ricca storia, DAB Pumps vuole distinguersi per l’innovazione tecnologica e l’efficienza energetica dei suoi prodotti, che sono adatti per applicazioni domestiche e residenziali, civili e commerciali, municipalizzate e pubblica amministrazione e nei sistemi di irrigazione per l’agricoltura.

La tecnologia e la tecnologia per distinguersi

Le pompe elettromeccaniche per movimentare l’acqua di DAB Pumps portano a un fatturato nel 2022 di 430 milioni di euro, all’impiego di 1,700 persone in tutto il gruppo, distribuite in sei siti produttivi, dodici uffici. Il tutto con una produzione piuttosto vasta. Dalla Grana ci spiega: “Produciamo 2,5 milioni di pezzi. Dividendo il nostro fatturato sul numero di pezzi, il costo medio si aggira attorno ai 170 euro per dispositivo. Ma cerchiamo comunque di curare ogni sensore e pompa elettromeccanica”.

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Un’esigenza derivata anche dalla grande competizione. “In Veneto siano nella ‘Pumps Valley’, quindi per distinguerci dobbiamo puntare sulla qualità. Costruiamo prodotti che potrebbero installare in salotto perché sono fatti bene. – scherza. “Ma la pompa è un oggetto semplice, che si può copiare facilmente. Noi vogliamo creare servizi on-top per tutti i verticali in cui operiamo: residenziale, agricolo, commerciale e dei servizi”.

DAB Pumps sceglie Openshift di Red Hat per evolvere il proprio business

Con l’obiettivo di offrire qualcosa di più ai propri clienti, ma anche di migliorare la gestione del proprio business, DAB Pumps ha guardato al cloud e trovato in Red Hat il partner perfetto per le proprie esigenze. Che Dalla Grana riconosce essere molto diverse da quelle di altri settori già altamente digitalizzati, come i servizi finanziari o le telecomunicazioni.

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Stefano Dalla Grana, Head of IT

“L’obiettivo principale della nostra migrazione verso il cloud è il fatto che dovevamo disaccoppiare la complessità. Abbiamo CRM [Costumer Relationship Management, ndr] e altre tecnologie che vogliono ‘naturalmente’ stare nel cloud, ma che noi avevamo l’esigenza di integrare con un ERP [Enterprise Resource Planning, ndr] pensato per le esigenze di un’azienda che produce pompe per movimentare l’acqua. Noi vogliamo migrare nel cloud il 70% entro il 2025, introducendo tecnologie abilitanti. Abbiamo scelto Openshift di Red Hat, perché ci permetteva di mettere in comunicazione due mondi diversi: un’ERP con un cloud, disaccoppiando queste chiamate completamente diverse.

La scelta della tecnologia di Red Hat

Dalla Grana ci spiega che, sebbene avessero scelto Red Hat dopo una lunga ricerca, all’inizio un po’ di timore lo aveva come responsabile IT. “All’inizio ero un po’ spaventato, soprattutto per la questione dell’open source. Anche se in realtà Red Hat ha tantissimi partner che possono farci da system integrator, estremamente solidi. Ma bisogna comprendere che il metalmeccanico è un settore diverso. Il progetto è durato un anno, con un’integrazione davvero completa. Tanto che abbiamo potuto lanciare il CRM migrato verso il cloud che un nuovo portale B2B per dare un servizio orientato verso il cliente. Abbiamo voluto creare visibilità e trasparenza verso i clienti.

Dalla Grana ci spiega che: “Con lo stack Red Hat ho resilienza e grande scalabilità, ma mi ha permesso anche di far parlare il mondo dei servizi con l’ERP. L’attenzione alle linee di produzione per noi è fondamentale: noi facciamo pompe anche in ghisa – il nostro core-business è questo. Red Hat ci ha permesso di puntare al cloud, tanto che ora scegliamo nuovi prodotti solo se sono cloud. E l’integrazione ci permette di farlo senza dimenticare la nostra natura metalmeccanica. Un’integrazione molto verticale ma che crea un ponte fra la rigidità dell’ERP e la flessibilità delle vendite”.

Dalla Grana continua: “Abbiamo dato tanta flessibilità al nostro business, ma con la tranquillità di non aver forzato l’ERP. Possono arrivare anche un milione di richieste all’e-commerce B2, che gestiamo con lo stack Red Hat, anche se magari l’ERP lo aggiorniamo con i nostri ritmi. Questo disaccoppiamento è vincente. E permette a una azienda metalmeccanica come la nostra di avere un’esperienza di e-commerce B2B in ‘stile Amazon’ senza rinunciare alla solidità della produzione”.

DAB Pumps e Red Hat: il digitale come acceleratore del business

Il responsabile IT dell’azienda veneta ci spiega che questo approccio digitale diventerà sempre più importante anche nel settore della movimentazione dell’acqua – e in generale per le aziende metalmeccaniche. “L’IT è un motore di innovazione per le nuove caratteristiche dei business. Alcune aziende di servizio erano già a buon punto, ma le metalmeccaniche devono capire che anche loro devono iniziare a farlo. Noi vogliamo continuare a crescere sotto questo profilo – e fare crescere così il fatturato”.

L’aver spostato il proprio business nel cloud e aver aperto un eCommerce B2B dedicato ha portato risvolti positivi anche oltre le aspettative dell’azienda. “Noi ci siamo trovati in mercati inaspettati, per esempio in Sud Africa, che ha dimostrato di avere una grande sensibilità al digitale. In meno di quattro mesi è passato dall’0 al 75% di ordini sul portale. A luglio vorrebbero passare al 100% sul digitale. Perché, se la struttura IT è solida, diventa possibile pensare in grande”.

IDC: l'infrastruttura digitale è sempre più essenziale

Inoltre, il passaggio al digitale ha permesso ad alcune figure in azienda a trovare nuove responsabilità. “Abbiamo poi indirizzato alcuni lavoratori verso i servizi clienti, poiché alcune funzionalità erano automatizzati e avevano basso valore aggiunto. In questo modo possono far sentire la loro grande esperienza direttamente ai nostri clienti, dando un valore extra alla nostra proposta”.  

Una gestione più intelligente del business

La gestione cloud permette inoltre una migliore gestione dei dati, con Dalla Grana che ci spiega che l’uso dei portali eCommerce su browser e mobile diventano interessanti per scoprire nuovi trend. Proponendo soluzioni avanzate ai clienti e facendo upselling e promozioni. Inoltre, ci spiega: “Abbiamo introdotto l’approccio alla security-first, ma anche il tracciamento dei clienti per seguirli.

Il manager ci spiega che l’accelerazione verso il mercato senza dubbio è il valore aggiunto della partnership con Red Hat. Ma sta dando anche possibilità non previste. Per esempio, spiega, “ci ha permesso di rilasciare alcune API ai nostri clienti, permettendo di implementare soluzioni di gestione ancora più avanzate. Inoltre, capendo come i clienti si muovono nei portali, stiamo iniziando a introdurre l’automazione tramite AI”.

E DAB Pumps vuole andare ancora avanti: “Siamo partiti da un’esigenza business, abbiamo creato soluzioni cloud native e abbiamo iniziato a introdurre automazioni. E stiamo digitalizzando anche la pompa con l’IoT”.

L’implementazione dell’IoT per DAB Pumps

Dopo aver discusso di come la digitalizzazione stia cambiando il business, Dalla Grana alza la palla dell’integrazione IoT, che Marta Tejada è pronta a schiacciare. Anche perché in breve tempo l’azienda ha già fatto molta esperienza nel campo.

Tejada spiega: “Abbiamo adottato l’IoT per i nostri prodotti cinque anni fa, una scelta coraggiosa e pioneristica. Questo ha permesso una differenziazione sul mercato, nella ricerca di un vantaggio competitivo. Nel 2013 abbiamo introdotto una gamma di prodotti innovativa: Easyline. Questa è la nostra colonna portante, dopo qualche anno abbiamo visto nell’IoT una grande possibilità per renderla ancora più efficiente”.

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Marta Tejada, Services & Smart Solutions Business Owner

Tejada spiega che la vera sfida sta nel portare i controlli IoT fuori dalle Industrie 4.0 e all’interno di realtà residenziali e commerciali. “Nel settore idrico e soprattutto negli ambiti più industrializzati, utilizziamo già IoT. Ma il nostro mercato core è quello residenziale, dove siamo un po’ i first movers in ambito IoT. Siamo gli unici con una proposta già così strutturata”.

In questo ambito il cambiamento tecnologico è sempre molto rapido. “La maggior parte dei nostri prodotti sono connettibili tramite un gateway esterno, che fa da ponte fra la pompa e la piattaforma. Abbiamo sia un’app mobile che un portale cloud. Due anni fa abbiamo poi lanciato la prima pompa con connettività integrata, che si connette in autonomia al WiFi. Stiamo semplificando l’installazione e riducendo i costi per i nostri installatori e i nostri clienti. DAB crede nell’IoT e avere la connettività inclusa nel prodotto ci aiuterà molto”.

Il potenziale del dato: automazione, manutenzione semplice – e sostenibilità

La possibilità di connettere le pompe per movimentare l’acqua permette a DAB Pumps di abilitare il potenziale del dato sia per i partner che per gli utilizzatori finali. “Con l’IoT rendiamo più semplice il lavoro dei nostri distributori, OEM, esperti di manutenzione e facility manager. Anno infatti maggiore visibilità dei sistemi e possibilità di automazione, ma anche manutenzione più semplice. Possono così ridurre i costi e possono crescere. Inoltre, offriamo un servizio di ottimizzazione, trovando le configurazioni giuste per migliorare le performance”.

Ma il vantaggio è anche per chi abita in una casa con le pompe DAB installate. “Per l’utente finale l’obiettivo è la smart life. Possono massimizzare il confort: Power Shower permette di aumentare la potenza della doccia tramite l’app. Possono poi monitorare i consumi, avere consigli su come ottimizzare. Ma possiamo anche fare intervenire l’idraulico di turno in caso di un problema – sapendo subito quale è”.

DAB vede nell’IoT la possibilità di aumentare l’efficienza e la sostenibilità per partner e clienti. Ma offre anche “un vantaggio in termini di know how aziendale. Conosciamo meglio le nostre pompe, anche dopo l’installazione, grazie alla tecnologia”.

Una scelta coraggiosa, che sta pagando. “L’anno scorso abbiamo raddoppiato le pompe connesse. Ogni mese quest’anno crescono del 15%”.

Trovate qui maggiori informazioni su DAB Pumps.

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Autore

  • Stefano Regazzi

    Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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