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Synology e la videosorveglianza per ufficio e casa

La recensione di DVA1622 con camere IP BC500 e TC500

Arriva l’estate, le città si svuotano, molti vanno a godersi le meritate vacanze … e i topo di appartamento entrano in azione. Se, come noi, vi siete organizzati per lavorare a casa, allora passare due settimane al mare senza poter controllare che i vostri strumenti siano al sicuro, non è una bella prospettiva. Però, approntare velocemente un sistema di videosorveglianza non è semplice come sembra: apparecchiatura professionale richiede tempo ed energie per la posatura mentre dispositivi troppo economici sono scarsamente affidabili. Synology ci viene incontro proponendoci la giusta via di mezzo per la videosorveglianza: apparati di alta qualità, integrati con il suo cloud e di semplice posatura.

In questa recensione vedremo una soluzione di videosorveglianza costituita da una stazione di sorveglianza Synology DVA1622 e da camere ad aggancio dall’alto: la BC500 e la TC500, anche queste di Synology.

Le telecamere

La BC500 e la TC500 sono due telecamere tecnicamente identiche che si differenziano fondamentalmente per il montaggio. La prima va fissata con un braccio meccanico, la seconda va agganciata a soffitto.

Le caratteristiche tecniche principali sono riassunte nella tabella che segue.

Sensore1/2.7″
LED infrarosso850 nm con distanza massima 30 m
Messa a fuocoFissa
Campo di visione110° H, 56° V, 132° D
Video2880×1620 a 30 fps con HDR multiesposizione
MicrofonoSi
ConnettivitàPorta Ethernet 10/100 RJ45
Archiviazione locale1 slot scheda microSD con supporto microSDHC/SDXC fino a 128 GB
AlimentazioneIEEE 802.3af Type 1 Class 3 oppure alimentatore CC 12V a cilindro
ImpermeabilitàIP67
Fonte: sito Synology Italia

Come possiamo vedere dalla tabella, le telecamere possono essere usate sia in interno che in esterno e presentano una protezione IP67. Per i meno avvezzi alla sigla, questo vuol dire protezione completa dagli oggetti solidi come polvere e sabbia e la possibilità di resistere anche immerse in acqua se per tempi non prolungati.

L’angolo di visuale è buono, 110 gradi sull’asse orizzontale e prevedono visione notturna fino a 30 metri grazie agli infrarossi in dotazione. Dobbiamo ammettere che siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla nitidezza dell’immagine durante le riprese al buio.

Si tratta di due telecamere non motorizzate, per cui occorre orientarle in fase di installazione. Consigliamo quindi di pianificare in anticipo la zona che interessa sorvegliare. Tendenzialmente, tenendo conto anche dell’angolo di visuale, la collocazione migliore potrebbe essere in un angolo tra due pareti perpendicolari.

Dal punto di vista costruttivo, entrambe le telecamere ci sono sembrate solide e di buona fattura. I sistemi di aggancio a parete usano dei tasselli di buone dimensioni, per cui dovrebbe essere piuttosto difficile asportarle dalla parete senza i giusti strumenti.

Una cosa che ha fatto molto discutere in redazione è stata l’assenza di WiFi. Alcuni di noi non erano molto contenti perché lo reputano una funzionalità sempre utile. Per altri, invece, rischia di essere solo una potenziale breccia di sicurezza, visto che tanto un cavo per l’alimentazione bisogna farlo comunque arrivare. Qualunque sia la vostra scuola di pensiero, Synology, per le sue telecamere, punta sulla sicurezza e sposa la seconda visione. Tant’è vero che entrambe le camere possono essere alimentate in modalità PoE (Power over Ethernet).

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Continuando a parlare di alimentazione, siamo rimasti un po’ sopresi di constatare che, come indicato anche sul sito di Synology, l’alimentatore non è incluso nella confezione. La cosa non è proprio secondaria, vito che switch PoE, purtroppo, non sono ancora particolarmente diffusi. In ogni modo, ce la si può cavare facilmente riciclando l’alimentatore di un vecchio router ADSL, che tipicamente sono a 12 V, ma fate attenzione alla polarità.

BC500

bc 500
Synology BC500

La camera BC500 ha un design abbastanza classico e può essere collocata sia a parete che a soffitto girando il braccio di raccordo. Alla base della braccio, dove la camera viene tassellata a muro, c’è una ghiera che blocca la posizione dello snodo. In questo modo si evita che l’inquadratura vada alla deriva.

Tuttavia, nonostante la ghiera sembri avere una buona presa, siccome la maggior parte del peso della camera è rappresentato dall’ottica, non abbiamo potuto fare a meno di chiederci se, sul lungo periodo, l’inquadratura può cominciare a puntare verso il basso. Non che la cosa sia un reale problema, perché si può comunque rialzare l’inquadratura e stringere nuovamente la ghiera durante le normali operazioni di manutenzione o pulizia.

Sicuramente un ottimo prodotto, anche se secondo noi è più consigliabile usarlo al chiuso in un ambiente controllato. Questo perché la grande mobilità del braccio la si deve pagare con una maggiore fragilità ai vandalismi.

Synology Telecamera di sicurezza basata su IA BC500 per sorveglianza intelligente integrata
  • Synology Telecamera di sicurezza basata su IA BC500 per sorveglianza intelligente integrata

TC500

tc 500
Synology TC500

La camera TC500, diversamente dal modello che abbiamo appena visto, ha una struttura a torretta. Questo ci vincola, ad effettuare un montaggio a soffitto.

Ciò che otteniamo in cambio, però è una maggiore resistenza ai vandalismi. Infatti, a differenza della sorella questa camera è anche certificata IK10 secondo lo standard IEC62262. Questo vuol dire che è in grado di resistere, continuando a funzionare, a fino a 5 colpi da 20 Joule. Tradotto in termini più pratici, possiamo prendere un peso di 5 Kg e farcelo cadere sopra da una distanza di 40 cm per cinque volte senza riuscire a danneggiare l’alettronica al suo interno.

L’ottica è, di fatto, in una sfera incastrata nella base e il puntamento avviene facendo ruotare manualmente la sfera nel suo alloggiamento. Anche se siamo in assenza di una ghiera di fissaggio, il baricentro è tale da offrire pochissima leva ed è verosimile che una volta puntata rimarrà sempre nella medesima posizione.

Synology TC500 Telecamera di sicurezza basata su AI per sorveglianza intelligente integrata
  • Video nitido, notte e giorno: sensore da 5 MP con obiettivo grandangolare, registrazione a 30 FPS e LED IR ad alta potenza per 30 metri di visione notturna
  • Rilevamento e ricerca AI Edge: l'IA sulla fotocamera alimenta il rilevamento di persone e veicoli, il rilevamento delle intrusioni e la ricerca istantanea
  • Nessuna licenza del dispositivo richiesta: la fotocamera non richiede alcuna licenza o attivazione del dispositivo della stazione di sorveglianza
  • Failover Edge Recording: supporta la registrazione di failover su microSD, in caso di guasto alla rete
  • Sicurezza e conformità: adatto per applicazioni sensibili grazie al supporto HTTPS/SRTP e alla conformità US NDAA/TAA

Intelligenza artificiale integrata

Synology, come già anticipato un po’ di tempo fa su queste stesse pagine, sta inserendo nelle sue soluzioni di videosorveglianza delle componenti di Intelligenza Artificiale.

Ci teniamo a sottolineare, anche se crediamo non sia necessario, che la AI non fa si che la telecamera capire quello che sta inquadrando. Preferiamo parlarne in termini di riconoscimento di immagini. La AI nella telecamera è in grado di riconoscere delle forme all’interno dell’immagine, come una macchina o una persona, capisce se nell’ambiente è cambiato qualcosa o se ci sono state interazioni tra gli oggetti. Questi riconoscimenti potranno però sollevare degli allarmi, per cui avremo l’equivalente digitale di una persona sempre incollata al monitor per controllare la scena.

La stazione di sorveglianza

dva 1622
Synology DVA1622

Una stazione di sorveglianza serve ad aggregare e coordinare le telecamere installate all’interno della nostra rete.

Tecnicamente, è possibile collegarsi alle camere viste prima usando un browser e sapendo l’indirizzo IP. Al primo collegamento sarà possibile creare un utente e poi accedere a una serie di funzionalità di servizio. Dal browser è possibile visualizzare l’inquadratura, cambiare le impostazioni di rete, aggiornare il firmware ed effettuare un reset dell’apparato. Per tutto il resto, invece, è necessario registrare la camera sulla stazione di sorveglianza e agire da li.

La stazione di sorveglianza che abbiamo avuto in prova, la DVA1622, è dotata di 2 slot per hard disk dove verranno mantenute le registrazioni video. In caso di mancanza di connettività, ogni camera può registrare localmente per poi risincronizzare i video con la stazione di controllo al ritorno del collegamento. L’installazione dei dischi, senza bisogno di viti se usate i SATA da tre pollici e mezzo, si è dimostrata semplice e veloce.

Dal punto di vista strutturale, la DVA1622 ci è parsa di buona fattura e costruita con materiale di elevata qualità. Il design è quello abbastanza essenziale di Synology e non l’abbiamo trovata affatto rumorosa. È uno di quei dispositivi che possiamo appoggiare sulla scrivania e lasciarli lavorare da soli; perché non daranno fastidio ne all’occhio ne all’orecchio.

Infine, la sicurezza non è solo digitale ma anche fisica. Synology ha dotato questa stazione di controllo di un aggancio per cavo Kensington e la possibilità di bloccare i dischi con delle chiavi fisiche. In questo modo si rende più difficoltoso asportare fisicamente i dati.

Il PC non è richiesto

Un aspetto che abbiamo trovato estremamente interessante della stazione di sorveglianza DVA1622 è che non richiede di avere un PC per poter funzionare. È ovviamente possibile gestirla attraverso un browser, ma, se colleghiamo tastiera e mouse direttamente al dispositivo possiamo accedere a tutte le funzionalità di sorveglianza anche senza usare un PC. Infatti, la DVA1622 è dotata di un’uscita HDMI e può essere collegata direttamente a un monitor o a un televisore. Sul monitor, oltre che configurare il sistema sarà possibile far convergere le immagini delle telecamere di sorveglianza fino a un massimo di 16.

synology videosorveglianza funzioni

Le funzionalità della stazione di controllo

La stazione di controllo è, fondamentalmente, uno storage dotato di Synology DiskStation Manager. In quanto tale, possiamo usufruire di tutta la libreria di software Synology e gestire i dischi come fossero un NAS. Questo include la definizione di utenti, la condivisione dello storage e l’accesso a tutti i servizi nel cloud di Synology.

Tra i software preinstallati ne abbiamo uno dedicato alla stazione di sorveglianza. Da li, possiamo associare le telecamere alla stazione e poi controllarne il comportamento, incluse le funzionalità di intelligenza artificiale. Le funzionalità disponibili sono molte, troppe per poterle vedere tutte in dettaglio, ma vogliamo menzionare le più significative.

Monitor Center

Permette di costruire un pannello personalizzato affiancando diverse telecamere, mappe e altre applicazioni di monitoraggio. Il risultato sarà una visione organica dell’area monitorata, consultabile attraverso una sola timeline. Nella parte in basso, infatti, selezionando l’istante di nostro interesse, vedremo tutti i flussi dati sincronizzarsi su quell’istante

Face Recognition

Possiamo costruire una libreria di volti, partendo da delle foto, e chiedere al sistema di identificare in tempo reale le persone inquadrate. Quindi, avendo un archivio con le foto dei nostri collaboratori possiamo impostare il sistema per registrare un video e mandare un allarme nel momento in cui viene rilevato un estraneo.

Deep Video Analytics

Permette di rilevare la presenza di persone o veicoli in zone specifiche. Possiamo tracciare una barriera virtuale all’interno dell’inquadratra e richiedere un allarme quando una persona la attraversa (ad esempio, perché viene scavalcato un muro). Oppure, possiamo semplicemente far contare gli ingressi e le uscite di una sala o un cancello.

Home mode

A volte può essere utile se il sistema di sorveglianza non si comporta sempre allo stesso modo. Ad esempio, se siamo in ufficio ci basta registrare situazioni anomale, mentre se non ci siamo vogliamo avere una registrazione in conseguenza di ogni possibile movimento. In home mode il cambio tra queste due modalità avviene in maniera automatica tracciando la posizione di un dispositivo associato a un utente. Nel momento in cui, con il mio telefono, mi avvicino abbastanza all’ufficio, le impostazioni del sistema di sorveglianza cambiano

Smart Search

Ci permette di trovate un evento all’interno di un video. Questo evento potrebbe essere un movimento, ma anche un oggetto estraneo o mancante oppure una occlusione della visuale. In questo modo ci eviteremo lunghe sessioni davanti al monitor in attesa di vedere quello che ci interessa ma sarà l’Intelligenza Artificiale a condurci velocemente da un evento all’altro.

Synology DVA1622 Netzwerk-Videorekorder [0/2 3.5" SATA HDD. 1x Gigabit LAN. 2x USB 3.0. 1x HDMI. 6GB RAM]
  • Synology DVA1622 Netzwerk-Videorekorder [0/2 3.5" SATA HDD. 1x Gigabit LAN. 2x USB 3.0. 1x HDMI. 6GB RAM]

Il sistema nel suo complesso

Dovendo fare una valutazione complessiva del sistema, l’accoppiata DVA1622 con le camere della serie 500 ci ha lasciato estremamente soddisfatti.

Il sistema è stato facile da installare; sapevamo sempre dove mettere le mani. Anche nel momento in cui una camera era montata sui tasselli, non abbiamo mai avuto il dubbio di doverla smontare per una operazione qualunque. L’integrazione tra i dispositivi è, ovviamente, completa e trasparente con l’unico vincolo di essere collocati all’inteno della stessa rete locale.

Il software all’interno della stazione di controllo permette di fare tutto quanto necessario con strumenti di livello professionale. I risultati delle registrazioni sono anche disponibili immediatamente grazie alla possibilità di condividere il disco.

Se state partendo per le ferie o per un viaggio e vi preoccupate di lasciare incustodito il vostro ufficio (o casa vostra) la combinazione DVA1622 e telecamere della serie 500 di Synology possono offrirvi la giusta soluzione di videosorveglianza a un prezzo contenuto, veloce da installare e semplice da gestire.

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Autore

  • Dario Maggiorini

    Si occupa di tecnologia e di tutto quello che gira attorno al mondo dell'ICT da quando sa usare una tastiera. Ha un passato come sistemista e system integrator, si è dedicato per anni a fare ricerca nel mondo delle telecomunicazioni e oggi si interessa per lo più di scalabilità e sistemi distribuiti; soprattutto in ambito multimediale e per sistemi interattivi. Il pallino, però, è sempre lo stesso: fare e usare cose che siano di reale utilità per chi lavora nel settore.

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