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Energia, cleantech e sostenibilità: il punto di Analog Devices

Il dibattito sul clima risulta non solo importante, ma anche urgente. Ma cosa ci aspetta sul piano economico nel prossimo futuro? Energia, cleantech e azioni sostenibili saranno fondamentali per il futuro: Kimberly Blakemore, Director of Environmental Sustainability e Fiona Treacy, Senior Director, Industrial Automation, di Analog Devices, ci aiutano a fare il punto della situazione.

Analog Devices: il futuro di energia, cleantech e sostenibilità

La comunità scientifica e i climatologi hanno lanciato l’allarme riguardo agli effetti devastanti del cambiamento climatico da almeno vent’anni. Un problema epocale, dovuto alle emissioni di gas a effetto serra. Che bisogna contrastare con urgenza, secondo quanto ci spiega Analog Devices. Una speranza per il futuro risiede nei semiconduttori, veri e propri cervelli dei dispositivi moderni, come veicoli elettrici (EV), smartphone e robot. Che potrebbero giocare un ruolo importante nella soluzione, con innovazione mirata e intelligenza periferica.

Le emissioni in aumento

Fin dai primi passi della rivoluzione industriale, l’accessibilità e la centralizzazione della produzione energetica hanno sostenuto la crescita sociale ed economica. Motori a combustione interna, a vapore e motori elettrici hanno portato l’umanità a dipendere fortemente dalle fonti energetiche basate sugli idrocarburi. Questa scelta ha favorito un notevole sviluppo economico, ma ha avuto un costo elevato.

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Dall’inizio del XIX secolo, le emissioni di gas serra sono aumentate in modo esponenziale, causando un riscaldamento globale medio di circa 1,1°C e una serie di gravi conseguenze ecologiche, economiche e sociali. Crisi climatiche hanno reso necessario l’intervento umanitario per 166 milioni di persone tra il 2015 e il 2019. E i disastri legati al clima hanno comportato perdite economiche di 3 trilioni di dollari nel periodo 2000-2019.

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Proiettando le attuali tendenze nel futuro, ci spiegano da Analog Devices, entro il 2050 il consumo energetico mondiale sarà il doppio di quello attuale. In mancanza di cambiamenti nelle fonti energetiche e in strategie di efficienza, vedremo un aumento della temperatura tra 1,9°C e 2,9°C entro il 2050, rispetto ai livelli preindustriali. Gli esperti avvertono che ciò potrebbe causare la migrazione del 33% della popolazione mondiale, una riduzione dell’11-18% del PIL globale e perdite annuali fino a 23 trilioni di dollari a causa dei disastri climatici.

L’energia elettrica efficiente fa la differenza per Analog Devices

Per garantire l’accesso universale a servizi essenziali come l’elettricità e il cibo, l’energia svolge un ruolo cruciale. Ma bisogna che sia pulita, se vogliamo contenere il riscaldamento entro il 1,5°C nel 2050. Serve una crescita energetica e una rapida decarbonizzazione. Ciò implica una massiccia sostituzione dei combustibili fossili con energie rinnovabili.

L’elettrificazione a energia rinnovabile sta già eliminando gradualmente i veicoli a combustione interna, promuovendo la transizione verso l’energia pulita. Ma bisogna ripensare il sistema energetico globale, rendendolo flessibile, resiliente, efficiente e sicuro. Specialmente nell’industria, dove circa il 50% dell’energia globale viene consumata. L’implementazione di tecnologie digitali per le fabbriche connesse e adattive può migliorare il controllo delle attività industriali, aumentando la produttività e riducendo il consumo di energia e le emissioni.

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Credit: Analog Devices

Investire nella sostenibilità e nell’efficienza industriale non è solo vantaggioso per l’ambiente, ma anche per la competitività delle aziende. Martin Cotter, Senior Vice President Industrial and Multimarkets Group, spiega: “Investire negli obiettivi di sostenibilità e promuovere la redditività non si escludono a vicenda: investendo nell’efficienza industriale, abbiamo la possibilità di ridurre il consumo di energia ma anche di aumentare la competitività. Il mondo ha bisogno di fabbriche, sia nuove che riadattate, e le fabbriche digitali connesse e adattive sono progettate per risparmiare energia e quindi ridurre le emissioni.”

I beni a bassa emissione in grande crescita

Entro il 2035, McKinsey stima un aumento di 4,5 trilioni di dollari nella spesa annuale per beni materiali a sostegno della transizione verso basse emissioni. Raggiungendo così una spesa cumulativa di 78,4 trilioni di dollari in quegli anni. Si prevede che ci saranno investimenti globali in efficienza industriale, riqualificazione degli edifici, diffusione dei veicoli elettrici e relative infrastrutture, generazione di energia verde e modernizzazione delle reti elettriche.

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Analog Devices sottolinea che ci sono diverse tendenze secolari che sostengono questa crescita. Come l’aumento della regolamentazione, gli sforzi pubblici e privati, gli investimenti privati, la maturazione dei mercati del carbonio e la riduzione dei costi complessivi per applicazioni ecologiche come i pannelli solari.

La spesa prevista per i beni a basse emissioni offre l’opportunità di immaginare uno scenario in cui soluzioni ecologiche vengano ampiamente adottate e implementate. Tuttavia, per ridurre le emissioni globali di gas serra a zero dai livelli attuali di 51 miliardi di tonnellate all’anno, sarà necessario implementare diverse soluzioni.

Analog Devices: le possibilità per la cleantech

Analog Devices ha valutato l’impatto abilitante delle proprie soluzioni cleantech e stima che possano contribuire a una riduzione di circa la metà delle emissioni necessarie per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni.

Le tecnologie sostitutive includono i veicoli elettrici, la transizione verso energie rinnovabili e gli elettrolizzatori alimentati da fonti verdi. Allo stesso tempo, tecnologie come la gestione avanzata delle batterie sono fondamentali per il funzionamento dei veicoli elettrici. E rappresentano una tecnologia abilitante per questa soluzione eco-friendly.

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Un altro esempio di impatto positivo delle soluzioni ADI riguarda gli azionamenti a frequenza variabile. Che in combinazione con motori a velocità variabile permettono un notevole risparmio energetico e potrebbero, ipoteticamente, ridurre del 10% le emissioni globali.

Se queste applicazioni abilitate dalle tecnologie di ADI fossero adottate su scala globale, potrebbe essere evitata una quantità significativa di emissioni di gas serra, pari a circa 26 miliardi di tonnellate. Metà del necessario per vincere la sfida climatica.

Agire subito

Il cambiamento climatico è una realtà evidente ovunque, con prove tangibili come lo scioglimento del ghiaccio marino artico a un ritmo di quasi il 13% per decennio. E poi la perdita di ossigeno negli oceani che influisce sulle barriere coralline tropicali, l’aumento dei livelli di CO2 e la diminuzione della biodiversità in diverse regioni del mondo. Per affrontare questa sfida e ridurre drasticamente le emissioni di gas serra entro il 2050, sono necessari progressi tecnologici, infrastrutture adeguate e impegni concreti.

Le soluzioni di Analog Devices possono rappresentare una soluzione dall’impatto importante. Trovate maggiori informazioni sul sito dell’azienda.

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Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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