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Intelligenza Artificiale: rivoluzione o moda passeggera?

Quale sarà il successo dell'intelligenza artificiale al lavoro? Chat GPT sarà il nuovo Zoom?

Carla Masperi, Amministratore Delegato SAP Italia, illustra il suo punto di vista sulla rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale (AI) e il ruolo che avrà Chat GPT. Davanti alle nuove tecnologie c’è chi reagisce positivamente e chi meno. Secondo alcuni possono migliorare la vita delle persone mentre secondo altri non fa che peggiorarla. Dunque quale sarà il successo dell’intelligenza artificiale al lavoro? Chat GPT sarà il nuovo Zoom? Dagli sviluppatori di codice ai poeti, dai professori agli studenti, dai professionisti ai dipendenti, negli ultimi mesi tutti abbiamo sentito parlare di Chat GPT.

La temiamo, ne abbiamo messo alla prova le conoscenze o sfruttato le capacità. Abbiamo letto notizie su possibili concorrenti, nuovi sviluppi, versioni di applicazioni mobili, piani di acquisizione e di investimento. Il grande clamore è causato dal fatto che i vantaggi dell’intelligenza artificiale sono diventati chiari anche a coloro che finora non ne avevano percepito direttamente il potenziale. Tuttavia, l’opportunità non garantisce la realizzazione. Il periodo pandemico che ci siamo lasciati alle spalle ha prodotto due servizi digitali altrettanto rivoluzionari, i cui percorsi di vita contengono molte lezioni per Chat GPT e per i suoi concorrenti.

Intelligenza Artificiale: la rivoluzione di Zoom e Clubhouse

Con la prima ondata della pandemia, la popolarità delle soluzioni di videoconferenza è cresciuta in modo esplosivo. Sebbene l’uso di tali piattaforme sia da anni una pratica abituale nella vita delle aziende, l’adozione di massa è stata guidata da un’alternativa più semplice e gratuita, che può essere implementata in un ambiente con risorse limitate. Chiunque abbia usato Teams, Webex o Skype in precedenza non poteva capire l’entusiasmo per Zoom, che fino ad allora era poco conosciuto. Ora si può dire che, sebbene Zoom abbia raggiunto persone che mai prima della pandemia avevano effettuato una riunione video a distanza, a causa della sua indipendenza e della mancanza di servizi aggiuntivi, ha perso in parte il suo fascino iniziale. Dopo tutto, questi servizi sono disponibili nei sistemi operativi o nei pacchetti software che già utilizziamo in ufficio. Non ha senso pagare ulteriormente.

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Un altro unicorno durante la pandemia è stato Clubhouse, che alla sua uscita si pensava avrebbe ribaltato, o almeno riformato, il mondo della radio e dei podcast, elevando l’esperienza dell’interattività. La possibilità di scambi di idee tra più attori, la visione delle masse che mettono in discussione in modo moderato le interviste di celebrità di spicco sembravano sorprendentemente nuove, e la comunicazione esclusivamente vocale prometteva un’intimità ricca di saggezza. Tuttavia, la pratica ha contraddetto la visione: ascoltare qualcuno per ore senza sapere in anticipo se ne vale davvero la pena è un’esperienza poco coinvolgente. Clubhouse non è efficiente dal punto di vista del tempo, il pubblico è stanco e la crescita dei suoi follower si è fermata. Non ha superato nemmeno il test di redditività.

Il futuro dell’automazione

Secondo Carla Masperi, Amministratore Delegato SAP Italia, fornire valore reale, in modo affidabile, inserendosi nella nostra routine quotidiana, con ritorni garantiti è la chiave di volta dell’automazione intelligente. In senso più ampio, l’evoluzione del lavoro supportato dall’intelligenza artificiale, il successo della rivoluzione che sembra arrivare ogni giorno, si basa anche su questo. Le persone hanno bisogno di una soluzione che elimini le attività ripetitive e noiose, che si prenda carico al mio posto di queste operazioni, liberando così più tempo per pensare e creare.

Se solo ci guardiamo intorno, la presenza di un algoritmo di intelligenza artificiale può essere riconosciuto in ogni fase della nostra vita, anche quella professionale. Ad esempio, quando riempie per noi le singole celle di Excel, quando richiama l’attenzione sull’inventario segnalandoci un tasso di rotazione più lungo della media, o quando offre il suo aiuto nel riutilizzare un report aziendale realizzato nel passato come
base di lavoro per quello successivo. Da decenni, infatti, vari livelli di intelligenza artificiale sono stati incorporati nei software aziendali.

Grazie al rapido sviluppo della capacità di calcolo, che si prevede continuerà a un ritmo simile, l’automazione supererà i limiti precedenti e sarà adatta a compiti molto più complessi. L’intelligenza
artificiale è in grado di trovare una connessione tra gli elementi del sistema, non ci sarà bisogno di
preoccuparsi delle interfacce e del loro sviluppo
: la conoscenza dei linguaggi di programmazione non
sarà richiesta all’utente, ma all’intelligenza artificiale. Quando il grado di interattività aumenta, tendiamo a percepire l’eminenza grigia come un collega in più. Questo non solo creerebbe nuovi posti di lavoro, ma potrebbe liberare le persone da attività di basso livello. Darebbe la possibilità di ritrovare la vera dignità del lavoro con compiti creativi e di più alto valore aggiunto.

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