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L’Italia e l’hybrid cloud: il gap nell’adozione globale

L’adozione dell’hybrid cloud è diventata una delle principali priorità per molte aziende italiane, secondo quanto emerso dal Nutanix Enterprise Cloud Index. Questo report globale ha analizzato il panorama dell’IT in Italia, mettendo in luce alcune tendenze interessanti e sfide da affrontare nel processo di modernizzazione delle infrastrutture.

Rappresentazione dell'utilizzo dell'Hybrid Cloud secondo il Nutanix Enterprise Cloud Index

Nutanix ci spiega l’importanza di un approccio hybrid cloud

Circa il 96% degli intervistati italiani dichiara di aver adottato un approccio “cloud smart” per la propria strategia infrastrutturale. Inoltre, il 93% delle aziende intervistate nel nostro paese ritiene che gli ambienti IT ibridi siano vantaggiosi. È evidente che le aziende del Bel Paese stanno cercando di capitalizzare sui benefici offerti dalla flessibilità e dalla scalabilità del cloud. Tuttavia, nonostante l’interesse e l’attenzione per l’hybrid cloud, l’Italia rimane indietro rispetto alla media mondiale nell’adozione del multicloud ibrido. Ci troviamo con una percentuale del 17% delle implementazioni IT che lo comprendono, rispetto al 46% globale.

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Fonte: Nutanix

Benjamin Jolivet, Country Manager di Nutanix Italia, ha sottolineato che le aziende IT stanno affrontando una crescente pressione per modernizzare rapidamente la propria infrastruttura IT. Inoltre, ci ha riferito che, secondo il report di quest’anno, l’80% degli intervistati in Italia sta pianificando di investire nella modernizzazione dell’IT, mentre il 76% prevede di aumentare gli investimenti in progetti e tecnologie di sostenibilità entro il 2024. Jolivet ha evidenziato l’importanza di supportare le tecnologie del domani per rendere l’infrastruttura IT a prova di futuro. Conclude affermando che il multicloud ibrido sta emergendo come lo standard infrastrutturale di riferimento, grazie alla sua flessibilità nel supportare sia le tradizionali applicazioni VM che le moderne applicazioni containerizzate, oltre agli spostamenti tra cloud e on-premise.

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Le cause del ritardo nell’implementazione

Ci sono diverse ragioni dietro questo ritardo. Una delle principali è la complessità dello spostamento delle applicazioni e dei dati tra i diversi ambienti cloud. Mentre la sicurezza e l’integrazione con i servizi cloud-native sono motivazioni comuni a livello globale per questo spostamento, le aziende italiane indicano il rapido sviluppo e il miglior controllo delle applicazioni come le principali ragioni per la migrazione. Questo suggerisce che, mentre la sicurezza rimane una preoccupazione chiave, le aziende italiane sono particolarmente interessate a ottimizzare le prestazioni delle proprie applicazioni. Inoltre, quest’ultime necessitano di mantenere un controllo più stretto sui dati.

Un’altra sfida significativa per le aziende italiane è la protezione contro i ransomware. Sebbene la maggior parte dei CXO e dei professionisti IT riconosca l’importanza di questa protezione, molti si trovano ancora impreparati a seguito di un attacco. Il ripristino dei dati dopo un attacco ransomware rimane un’operazione lunga e complessa per molte aziende, con il 61% degli intervistati italiani che ha impiegato giorni o settimane per tornare alla piena operatività. Questo sottolinea l’urgente necessità di investire in soluzioni di protezione contro il ransomware e di implementare pratiche di backup e ripristino robuste.

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Sostenibilità e intelligenza artificiale

La sostenibilità è un’altra area di interesse crescente per le aziende italiane, con il 95% degli intervistati che la considera una priorità. Questo riflette l’attenzione crescente del Paese per le iniziative ESG (Ambiente, Sociale e Governance) e l’importanza di ridurre l’impatto ambientale delle operazioni aziendali. La modernizzazione dell’infrastruttura IT e i programmi di riduzione degli sprechi sono le prime due iniziative di sostenibilità su cui si concentrano le aziende italiane, dimostrando un impegno tangibile per ridurre l’impronta ambientale delle proprie attività.

Infine, l‘intelligenza artificiale (AI) gioca un ruolo sempre più importante nella modernizzazione dell’infrastruttura IT. Mentre a livello globale ci sono crescenti investimenti per supportare la strategia di AI, in Italia questa non rientra nelle prime tre priorità. Tuttavia, il 43% degli intervistati italiani prevede sfide significative nell’esecuzione di applicazioni di intelligenza artificiale sulla loro infrastruttura IT attuale. Per affrontare queste sfide, le aziende stanno privilegiando la modernizzazione dell’IT e l’implementazione di infrastrutture edge, che consentono di accelerare l’elaborazione e l’accesso ai dati, migliorando così la capacità di analizzare e trarre valore dai dati.

Il Nutanix Enterprise Cloud Index evidenzia l’importanza crescente dell’hybrid cloud e della modernizzazione dell’infrastruttura IT per le aziende italiane. Affrontare le sfide legate alla sicurezza, alla sostenibilità e all’implementazione dell’AI sarà cruciale per garantire il successo di queste iniziative e per consentire alle aziende di rimanere competitive in un mercato sempre più digitale e globalizzato.

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Gabriele Magenta Biasina

Appassionato di tecnologia, computer e videogiochi, e attualmente studente di informatica. Sempre aggiornato sulle ultime tendenze e sviluppi in questi campi, mi piace sperimentare nuove tecnologie e scoprire nuovi titoli. Creativo e con ottime capacità di problem solving, sono costantemente alla ricerca di nuove sfide e opportunità di apprendimento.

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