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Commvault: ecco come evolverà la cybersecurity nel 2024

Abbiamo parlato con Mauro Palmigiani, Area Vice President South Western Europe di Commvault, per capire quali saranno i trend di cybersecurity che caratterizzeranno il 2024 e come le aziende possono prepararsi al meglio.

Cybersecurity: le minacce informatiche che caratterizzeranno il 2024

Nel 2024, i criminali informatici useranno gli stessi strumenti di difesa delle aziende per scoprire e sfruttare le vulnerabilità delle loro risorse. Gli attaccanti, infatti, non si limiteranno a proteggere i propri sistemi, ma cercheranno di massimizzare il danno con il minimo sforzo, usando tecnologie avanzate e intelligenza artificiale. 

Gli attaccanti potranno inoltre prevedere l’impatto delle loro campagne malevole o creare nuove minacce emergenti, usando la modellazione predittiva. In questo contesto si riapre il dibattito sull’Intelligenza Artificiale, che può essere tanto uno strumento di difesa quanto di attacco.

Appare quindi lampante che la protezione dei dati sarà sempre più fondamentale per la continuità aziendale. Secondo Palmigiani le aziende saranno più consapevoli della necessità di essere resilienti informaticamente: non basterà monitorare e avvisare, ma bisognerà anche ripristinare i sistemi in caso di attacco.

Il coinvolgimento dei vertici aziendali e il ruolo dell’AI

Per quanto riguarda la preparazione informatica, si prevede che i membri della C-suite, compreso il CEO, saranno più coinvolti nel 2024. Questo è un passo necessario, visto che IDC rileva che solo il 33% dei dirigenti senior partecipa alle iniziative di preparazione IT, mentre il 61% di essi pensa che un attacco possa danneggiare la loro azienda nei prossimi 12 mesi. La preparazione deve essere una priorità per i vertici aziendali, che devono garantire una visione olistica della sicurezza, che includa rilevamento, protezione e ripristino. Anche i consigli di amministrazione richiederanno maggiore impegno da parte dei leader aziendali in questo senso.

“Con i progressi dell’AI, le imprese miglioreranno la resilienza informatica abilitando analisi predittiva e risposta automatizzata alle minacce”, afferma Mauro Palmigiani. “Si prevede che le aziende daranno priorità alla governance dei dati in relazione all’AI, assicurando che siano presenti i corretti controlli sull’accesso e la privacy degli stessi”

Abbiamo anche accennato al ruolo dell’AI. Del resto l’intelligenza artificiale sta cambiando il modo di pensare di CISO e CIO. Per anni, le aziende hanno usato l’AI per estrarre valore o insight dai dati e, per la sicurezza, si sono affidate all’AI/ML per il rilevamento delle anomalie. Tuttavia, il panorama degli attacchi si evolve rapidamente, anche grazie all’uso dell’intelligenza artificiale da parte dei criminali. La sfida è rilevare minacce sempre più sofisticate: per questo motivo, i piani per il 2024 devono considerare non solo il rilevamento e la prevenzione, ma anche il ripristino. Si prevede che le aziende avranno un approccio più chiaro nell’adozione dell’AI, sia per ottenere più informazioni dai dati, sia per contrastare gli attacchi.

Cybersecurity nel 2024: la collaborazione tra IT e SecOps

La collaborazione tra i team ITOps e SecOps continuerà a migliorare nel 2024. Questo è un elemento necessario, perché le aziende che operano in silos saranno in grave svantaggio in caso di attacco

Le aziende devono seguire l’intero framework NIST per la preparazione informatica, che comprende identificazione, protezione, rilevamento, risposta e recupero dagli attacchi. Questo richiede una stretta collaborazione tra i team IT e di sicurezza.

“Stiamo già assistendo a un più stretto allineamento tra queste funzioni, man mano che il panorama delle minacce diventa più sofisticato, che va oltre l’ovvia collaborazione necessaria per gestire un incidente”, prosegue Palmigiani.

Previsioni in pillole per il 2024

Infine Palmigiani ci ha indicato 4 trend che caratterizzeranno l’approccio aziendale in ottica cybersecurity:

  • I dati saranno considerati come beni preziosi dalle aziende nel 2024, che li gestiranno con cura e attenzione. 
  • Le aziende investiranno in una buona gestione delle risorse, nella formazione e nello sviluppo dei talenti e nella progettazione del futuro. 
  • L’intelligenza artificiale sarà usata per analizzare, indicizzare e classificare i dati per vari scopi, come la protezione, la semplificazione, la riduzione della superficie di attacco e la segmentazione dei dati in domini controllati e affidabili. 
  • I team IT dovranno aggiornarsi costantemente, soprattutto per quanto riguarda l’uso dei nuovi sistemi di intelligenza artificiale.

“La supervisione umana rimarrà cruciale, richiedendo alle aziende di dare priorità alla formazione e all’aggiornamento continui per garantire che i loro team possano sfruttare le tecnologie di AI al massimo delle loro potenzialità, mantenendo al contempo la vigilanza sui loro sistemi. Le aziende presteranno inoltre maggiore attenzione a colmare il divario tra la risposta agli incidenti e il ripristino, assegnando risorse per creare un piano di risposta di resilienza informatica che affronti la continuità aziendale su larga scala”, conclude Mauro Palmigiani di Commvault.

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Marco Brunasso

Scrivere è la mia passione, la musica è la mia vita e Liam Gallagher il mio Dio. Per il resto ho 30 anni e sono un musicista, cantante e autore. Qui scrivo principalmente di musica e videogame, ma mi affascina tutto ciò che ha a che fare con la creazione di mondi paralleli. 🌋From Pompei with love.🧡

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