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La seconda fase della trasformazione digitale: passaggio dalle applicazioni alle operations

La trasformazione digitale richiede al settore IT di intraprendere grandi sfide

Nel percorso delle organizzazioni verso la trasformazione digitale, sono i CIO a guidare il cambiamento e promuovere l’innovazione tecnologica. I CIO (Chief Information Officer), sono delle figure professionali che supportano le aziende nella modernizzazione e sono cruciali per completare la seconda fase della digitalizzazione. Ovvero, lo spostamento dell’attenzione dalla modernizzazione delle app alla modernizzazione delle operations. Dove, cone il termine operations si intendono i processi e i servizi forniti dalla divisione IT di una realtà produttiva.

La seconda fase della trasformazione digitale

La capacità delle organizzazioni di sostenere il ritmo della digitalizzazione pone all’area IT sfide più complesse. Negli ultimi anni abbiamo assistito a passi avanti significativi nella trasformazione della customer experience. La trasformazione è stata dettata dalle necessità legate al cambiamento dello scenario globale, ma le aziende stanno iniziando a realizzare che diventare digitali significa riuscire a trasformare l’intera organizzazione. Un aspetto che, nella corsa verso il posizionamento nell’economia digitale, sposta sempre più l’attenzione sulle IT operations; attribuendo giustamente al CIO un ruolo fondamentale in ogni azienda.

La trasformazione digitale e le sue tappe

Negli ultimi tre anni, Lori MacVittie, Principal Technical Evangelist di F5 ha analizzato attentamente la trasformazione in atto attraverso la lente di ingrandimento dello State of Application Strategy Report.

LoriMacVitte F5
Lori MacVitte di F5

Sebbene il percorso si componga di tre fasi distinte, la realtà è che la maggior parte delle organizzazioni opera su più fasi contemporaneamente.

Secondo MacVittie, in passato ci si è concentrati principalmente sugli aspetti di business della trasformazione digitale, ma ora l’attenzione si è spostata sulla tecnologia. Questo nasce da una presa di consapevolezza delle difficoltà che le organizzazioni hanno incontrato nel loro percorso di modernizzazione. L’espansione nel cloud, che vede il tasso di adozione di SaaS crescere senza sosta, e i primi segnali di un approccio Everything-as-a-Service (XaaS), svolgeranno un ruolo significativo in futuro introducendo nuove sfide tecnologiche.

Modernizzazione delle app

I processi aziendali di oggi abbracciano molte linee di business e attraversano i confini dell’organizzazione, coinvolgendo la divisione legale, le risorse umane e il dipartimento amministrativo. Un risultato interessante evidenziato dalla ricerca di F5 è la crescita significativa dell’attenzione alla digitalizzazione proprio di queste funzioni.

La customer experience è ancora una priorità. Ma le organizzazioni si trovano ad affrontare una realtà composta da molteplici processi interfunzionali dove le fasi tradizionali (manuali) hanno un impatto molto forte. Esse rallentano i processi e colpiscono l’esperienza digitale di clienti, partner e dipendenti.

Focalizzarsi sulle funzioni di business significa porre un’attenzione rinnovata anche alle applicazioni. Così alcune aziende, devono ripensare all’automazione delle attività, concentrandosi sulla modernizzazione delle app. Alcune addirittura devono pensare alla creazione di nuove app che consentano di digitalizzare le funzioni rimaste manuali e cartacee.

La trasformazione digitale: il passaggio all’edge

Ma non è solo la modernizzazione delle app in sé a spingere le organizzazioni a rivedere i propri processi per sostenere il cambiamento. Otto organizzazioni su dieci prevedono di distribuire carichi di lavoro verso la periferia delle loro infrastrutture (bordo, edge). Un dato che non sorprende, perché molti di questi carichi di lavoro sono tradizionalmente decentralizzati. A sorprendere è anche il numero di organizzazioni che intendono distribuire le proprie applicazioni (42%) e i data workload (42%) all’edge.

Per accogliere questi carichi di lavoro, la velocità con cui avviene il passaggio a un ecosistema edge deve aumentare in modo esponenziale. L’IT deve dunque affrontare sfide ancora maggiori poiché i carichi di lavoro sono distribuiti all’esterno del core della rete e del data center. Il multi-cloud si sta espandendo per includere l’edge e aumenterà le sfide per le IT operations.

La conseguenza di un portafoglio ampliato e ancor più distribuito sarà una necessità maggiore di operations e una attenzione massima per sostenere la migliore esperienza digitale possibile per gli utenti. Tutto questo significa modernizzare le operations.

Modernizzazione delle operations

La risposta non è avere più risorse nel team che si occupa delle operations. Questo perché il coinvolgimento di più persone aumenta i canali di comunicazione, causando confusione. Il che si traduce in ritardi sullo svolgimento del lavoro, l’implementazione e la risoluzione delle criticità. Per questo motivo, l’automazione è la via più efficace per rendere le operations più efficienti e questo ci porta alla conclusione che AIOps (Artificial intelligence for IT Operations) è inevitabile.

L’approccio AIOps

Considerando le sfide che l’IT deve affrontare, AIOps è un’opzione che non può essere ignorata. Anche se questa tecnologia da sola non potrà dare una risposta.

Lo scopo della tecnologia è migliorare la capacità umana di gestire, analizzare e prendere decisioni su larga scala. Nel caso dell’AIOps, questo significa trasferire le decisioni operative banali all’automazione. Così da aumentare la velocità con cui le informazioni vengono fornite alle persone giuste. Queste sono rappresentate sempre più dalle risorse di Site Reliability Engineering (SRE).

L’impatto di SRE e AIOps sul problema della mancanza di competenze nell’ambito dell’automazione è sorprendente. Infatti, le organizzazioni che hanno adottato operations SRE hanno citato un deficit di competenze inferiore, circa la metà, rispetto a coloro che si attengono ai modelli operativi tradizionali.

In conclusione, il report 2022 di Lori MacVittie, Principal Technical Evangelist, Office of the CTO di F5, rivela che i CIO e i leader tecnologici devono concentrarsi sulla modernizzazione delle operations. Questo per non rischiare di rimanere indietro rispetto a concorrenti digitalmente più maturi. Senza una pratica operativa forte, flessibile e moderna, l’IT farà fatica a sostenere il progresso verso un business totalmente digitale basato su intelligenza artificiale, dati e automazione.

Martina Ferri

Sono laureata in filosofia, gattara, vegetariana e vesto sempre di nero. Ora che vi ho elencato i motivi per cui potrei sembrare noiosa, posso dirvi che amo la musica, i libri, la fotografia, la pizza, accamparmi in tenda vicino al main stage di qualche festival! Che dite, ho recuperato?

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