Aziende

CoreView, la tecnologia che ottimizza le attività su Microsoft 365 rendendo più efficienti i processi aziendali

Nata dall’idea di due italiani, dopo 30 milioni di investimenti ricevuti, CoreView ha raggiunto 10 milioni di utenti e punta a diventare un unicorno

Tra le startup italiane che in questi ultimi anni hanno saputo crescere, ce n’è una con l’obiettivo di migliorare i processi aziendali di moltissime imprese. E sta riuscendo egregiamente nel suo lavoro.

La storia di CoreView è d’ispirazione. La scale up è stata fondata da Ivan Fioravanti e David Mascarella. I due ex consulenti IT che dopo anni di esperienza e di lavoro con le tecnologie Microsoft, hanno deciso di aprire la loro startup internazionale nel 2014. Qualche anno prima c’era stato il boom delle tecnologie in cloud e si lavorava attivamente per trovare soluzioni che lasciassero fare alle automazioni il lavoro di diverse figure professionali, facendo risparmiare tempo e denaro alle aziende.

Una startup per ottimizzare i processi aziendali

CoreView nasce proprio dall’idea di unire le competenze apprese durante le precedenti esperienze lavorative dei soci fondatori e le possibilità del cloud e dell’automazione. L’obiettivo? Creare un prodotto per aiutare le aziende che devono gestire una gran mole di dati e operazioni utilizzando le tecnologie Microsoft. Così nasce il progetto 4ward365, divenuta nel 2018 CoreView, la cui tecnologia ad oggi è utilizzata da più di 10milioni di utenti in tutto il mondo.

Il percorso in salita di CoreView

Oggi il team di CoreView formato da più di 100 persone, ma continua il lavoro per arrivare allo status di unicorno. Anche per dimostrare che è possibile creare un’impresa dal cuore italiano e renderla scalabile. Con più di 10 milioni di utenti, 40 partner tra cui Microsoft stessa e clienti in più di 100 country diverse che grazie a questo software riescono a ottimizzare la gestione di Microsoft 365.

L’obiettivo di snellire i processi aziendali

Ivan Fioravanti e David Mascarella hanno evidenziato due principali sfide nella costruzione e nello sviluppo di una startup.

“Una delle grandi sfide è stata quella di creare un team solido e coeso che potesse remare nella nostra visione di quello che volevamo che CoreView fosse. Il team è fondamentale ed è importante che sia allineato e focalizzato nella stessa direzione. Ma bisogna essere non solamente dei manager ma entrare nell’operatività: un team motivato è un team che riceve l’esempio di ciò che bisogna fare e non è mai abbandonato a sé stesso”. Spiega Ivan Fioravanti, co-fondatore di CoreView

“Un altro aspetto sfidante del fare startup è il focus sulla crescita nel senso stretto del termine. Ogni anno si pongono degli obiettivi sempre più ambiziosi e l’asticella della difficoltà sale insieme ad essi. Quando si ricevono degli investimenti si ha la possibilità di sviluppare il progetto in tutta la sua forma ma bisogna mantenere il focus, capire quali sono le cose importanti che saranno propedeutiche allo sviluppo del business e alla crescita dell’azienda.” spiega David Mascarella, co-fondatore di CoreView.

Oltre a sviluppare il pieno potenziale di CoreView, i due fondatori stanno lavorando attivamente per supportare l’ecosistema italiano con attività di mentorship. L’obiettivo è dare alle nuove generazioni di imprenditori italiani il loro know how. Condividere il sapere che li ha portati a creare uno dei pochi software italiani utilizzati da più di 10 milioni di utenti, in tutto il mondo.

Autore

  • Martina Ferri

    Sono laureata in filosofia, gattara, vegetariana e vesto sempre di nero. Ora che vi ho elencato i motivi per cui potrei sembrare noiosa, posso dirvi che amo la musica, i libri, la fotografia, la pizza, accamparmi in tenda vicino al main stage di qualche festival! Che dite, ho recuperato?

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