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Report BigCommerce: le tendenze del futuro dell’e-commerce B2B nel 2022

Gli e-commerce B2B sono in una fase di evoluzione, ecco i trend segnalati da BigCommerce

La digitalizzazione in ambito B2B è in continuo mutamento. L’emergenza sanitaria ha fatto crescere la consapevolezza delle imprese riguardo alla necessità di investire nel digitale, per garantire continuità operativa e aumentare la propria competitività. Gli e-commerce B2B sono diventati uno strumento privilegiato per implementare il proprio business. Eppure, la percentuale di imprese B2B che sta puntando in modo deciso sulla digitalizzazione in Italia resta ancora bassa.

Sette imprese nostrane su dieci hanno intenzione di investire in questo settore, ma solo il 17% investe già una quota significativa del proprio fatturato, tra il 2% e il 5%.

L’evoluzione dell’e-commerce B2B

BigCommerce, nel suo “The state of B2B commerce: 2022 Trend Report” ha delineato le principali tendenze che stanno interessando l’e-commerce B2B sul mercato americano e che hanno iniziato a prendere piede anche in Italia.

Offrire la migliore esperienza di acquisto B2B è fondamentale per molteplici ragioni. Per cui serve investire in piattaforme di e-commerce innovative. Ad esempio, un’indagine di Wunderman Thompson ha rivelato che il 61% degli acquirenti B2B si dice frustrato dalla mancanza di funzionalità che riscontra sui siti di molti fornitori. Per questa ragione, il 35% delle aziende B2B statunitensi dichiara che investire in una piattaforma e-commerce tecnologica sarà una delle tre principali priorità nel corso dei prossimi 12 mesi.

Molte aziende B2B, ad esempio, stanno investendo sul modello headless di e-commerce. Ovvero un sistema che diversifica il back-end dal front-end, che funziona bene per le aziende B2B digitalmente mature e per quelle che hanno specifiche esigenze di personalizzazione. Questo perché consente di creare rapidamente esperienze personalizzate e utilizzare le API per rendere più rapide e semplici le integrazioni con altre tecnologie.

Ampliare il mercato digitale

Nonostante le aziende B2B si stiano lanciando sul mercato e-commerce, alcuni dei loro clienti non sono del tutto pronti agli acquisiti digitali. Infatti, il 40% delle aziende B2B ha dichiarato che una delle principali priorità per il prossimo anno è incoraggiare i nuovi clienti all’acquisto online. Ciò significa che le aziende B2B, che si affacciano per la prima volta alla vendita online, dovranno anche accompagnare la propria base clienti nel percorso di digitalizzazione.

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Un modo per affrontare questa sfida è quello di spostare solo una parte dell’inventario online oppure automatizzare parte del processo di quotazione. D’altronde, più processi si renderanno automatizzati, più i team di vendita potranno concentrarsi sul proprio business principale.

L’importanza dei dati per gli e-commerce B2B

Gli e-commerce B2B si stanno impegnando per utilizzare al meglio i dati raccolti. Infatti, il 57% delle imprese ha dichiarato di utilizzare strumenti di business intelligence e il 22% di utilizzare strumenti di web analytics. Perché i dati sono utili per guidare il processo decisionale del consumatore finale.

Non solo i dati raccolti, ma anche quelli forniti sono essenziali. Infatti, mettere a disposizione informazioni aggiornate sui prodotti è estremamente importante. Secondo il 58% degli acquirenti B2B, garantire che le informazioni aggiornate e accurate è una delle tre azioni principali per migliorare la customer experience. Le aziende B2B stanno affrontando questo problema in diversi modi. Con software di gestione delle informazioni sui prodotti e con la tecnologia di back-office.

Consegne rapide e facili da monitorare

Un’altra area in cui gli acquirenti B2B desiderano maggiori informazioni è quella relativa a spedizioni ed evasione degli ordini. Secondo BigCommerce, è il 22% dei clienti B2B a fare uso di un software di spedizione e adempimento. Dato che le persone che effettuano ordini B2B sono le stesse che acquistano privatamente su altre piattaforme, ci sono dettagli successivi all’acquisto che si aspettano di vedere. Ad esempio, una data di consegna stimata.

Fornire questo genere di dettagli crea un’esperienza simile a quella B2C e può avere un impatto importante sulle previsioni e sui ricavi, dando tempistiche concrete su quando rifornire gli articoli o inviarli ai clienti.

Utilizzare i social per gli e-commerce B2B

Anche se la vendita via social media è stata storicamente dominata dalle aziende B2C, anche quelle B2B stanno cercando di farne parte. Questo perché in molti casi i loro acquirenti stanno già utilizzando quei canali. Secondo Gartner, circa il 46% dei clienti B2B utilizza i social media per informarsi sulle soluzioni disponibili, il 40% per confrontarle e il 35% per ottenere informazioni necessarie prima di completare un acquisto.

Secondo BigCommerce, il 38% delle aziende dichiara che i social media (come Instagram) rappresentano già un canale di vendita. Inoltre, sempre il 38% ritiene che l’espansione della vendita via social media sarà un obiettivo chiave per il prossimo anno.

Insomma, gli e-commerce B2B hanno un futuro da elaborare, migliorare e implementare. Per stare al passo con le sfide di domani, basta saper sfruttare al meglio le comodità che la tecnologia offre.

Martina Ferri

Sono laureata in filosofia, gattara, vegetariana e vesto sempre di nero. Ora che vi ho elencato i motivi per cui potrei sembrare noiosa, posso dirvi che amo la musica, i libri, la fotografia, la pizza, accamparmi in tenda vicino al main stage di qualche festival! Che dite, ho recuperato?

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