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ActiveScale Cold Storage: la soluzione Quantum per cold data storage

Cold data, un nome estremamente sintetico che descrive tutti quei dati che dobbiamo mantenere archiviati ma cne tendiamo ad usare poco, quelli che vengono richiamati solo occasionalmente e che, per buona parte del tempo, rimangono inattivi.

Perché i dati “freddi” sono così importanti?

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Fonte: presentazione Quantum

I cold data sono importanti per due motivi molto semplici: sono la maggioranza e hanno comunque bisogno di essere gestiti, non possiamo semplicemente parcheggiarli su un disco.

Un esempio classico di cold data sono i dati di traffico degli operatori mobili. Una volta mandataci la bolletta, tecnicamente, non sono più necessari; tuttavia, la legge impone di tenerli in archivio e mantenerli consultabili alle forze dell ‘ordine per anni. Consultazione che, in realtà, avviene solo in rari casi.

Il fatto che non vengano utilizzati spesso non significa che non abbiano bisogno di manutenzione. Ed è qui che entra in campo l’ActiveScale Cold Storage di Quantum, la multinazionale specializzata nel stoccaggio dei dati in grado di fornire soluzioni end-to-end anche per multimedia e dati non strutturati. Ovverosia, tutti quei dati per servizi in streaming e interattivi di cui oggi è piena Internet.

Le infrastrutture per lo stoccaggio dei cold data devono quindi trovare il giusto compromesso tra costo e affidabilità. Compromesso che si può ottenere agendo sul tempo di accesso al dato.

Quantum ActiveScale Cold Storage

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Fonte: presentazione Quantum

Il Quantum ActiveScale Cold Storage è una nuova classe di storage per i cold data. Si compone di due elementi che si scambiano dati tra di loro. Uno, più costoso, per i dati attivi che devono essere acceduti in tempo reale e una, molto più economica per i dati freddi che possono essere acceduti nel giro di pochi minuti. Lo scambio dei dati, nel caso un dato freddo dovesse diventare improvvisamente di nuovo importante, viene gestito dall’infrastruttura.

In pratica si tratta di uno storage di classe Glacier S3 per datacenter, progettato per garantire scalabilità illimitata, accesso immediato e una riduzione dei costi di Cold Storage dell’80%.

Quantum RAIL
Quantum RAIL

A caratterizzare questa nuova soluzione troviamo il software brevettato ActiveScale per l’erasure coding bidimensionale (2D EC) e l’architettura a nastro hyperscale Quantum RAIL (Redundant Array of Indipendent Libraries), che prevede la ridondanza tra più librerie e quella di tutti i componenti, con un design semplificato che facilita l’installazione e la sostituzione delle parti.
Questa combinazione permette di raggiungere prestazioni di più elevate, e di aumentare durata ed efficienza dello storage, massimizzando contemporaneamente a durabilità dei dati stessa e l’efficienza del sistema.

Quantum non si ferma allo storage

Ovviamente Quantun non si limita a darci l’hardware dove mettere fisicamente i dati, ma ci offre un intero ecosistema per la loro gestione.

In questo ecosistema possiamo trovare meccanismi soluzioni di alta affidabilità e disaster recovery per la garanzia dei dati. Inoltre, lo storage non è obbligatoria sia solo in cloud, ma potrebbe dover essere locale. Per le aziende che hanno bisogno di mantenere la sovranità dei dati è possibile usufruire di ActiveScale per lo storage in un cloud privato. Infine, Quantun adotta anche soluzioni basate su intelligenza artificiale per la localizzazione dei dati sui dispositivi ottimizzando costi e prestazioni.

Curiosi di saperne di più? Potete visitare la pagina ufficiale e contattare Quantum per approfondire la tecnologia, valutare i carichi di lavoro chiave per il dimensionamento, la configurazione e i prezzi e discutere le opzioni per test e valutazione.

Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.

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