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Qualcomm acquisisce Cellwize e rinforza ancora di più la presa sul 5G

Qualcomm è una di quelle multinazionali americane che non ha bisogno di presentazioni. Si occupa di creare microcontrollori, software e servizi per tutto quello che è comunicazione wireless. Inoltre, è titolare di brevetti strategici per le reti 4G e 5G. Con l’acquisizione di Cellwize, Qualcomm entra in possesso di un sistema innovativo per l’orchestrazione di reti di accesso radio (RAN). Questo permetterà ai suoi clienti di facilitare e velocizzare l’adozione della tecnologia 5G.

Perché l’acquisizione di Cellwize è importante per Qualcomm?

Le reti di accesso radio gestiscono l’ultimo tratto della comunicazione wireless di ogni utente: quello tra il suo dispositivo e il primo apparato dell’operatore. Per loro natura, questo tipo di reti sono estremamente complesse da gestire. Infatti, devono massimizzare la copertura degli utenti sul territorio coordinandosi per evitare le interferenze e la sovrapposizione dei segnali. Un sistema di orchestrazione di una rete si occupa di coordinare gli elementi che compongono una infrastruttura di comunicazione. Nel caso di una rete radio, questo vuol dire anche assicurarsi che ogni antenna svolga il suo compito minimizzando l’uso globale delle risorse.

Qualcomm è indiscutibilmente in prima linea del punto di vista del silicio, su ogni tipo di rete di accesso radio. Però, nel caso del 5G, dove la rete è estremamente densa e capillare sul territorio, l’ottimizzazione della singola scheda di rete e del protocollo usato tra due dispositivi non è abbastanza. Per questo motivo, acquisizione di Cellwize da parte di Qualcomm è particolarmente strategica nel contesto delle reti cellulari di prossima generazione. Il colosso americano, infatti, sarà in grado di offrire ai propri clienti anche un sistema di orchestrazione basato su intelligenza artificiale che renderà più veloce l’integrazione e la migrazione verso le reti 5G.

Il contributo di Cellwize

Grazie all’acquisizione di Cellwize, Qualcomm sarà in grado di aggiungere al proprio portfolio quattro servizi molto importati per i suoi clienti.

Uno dei migliori software per la gestione di reti ad accesso radio per accelerare la sviluppo ti un edge intelligenze in grado di collegare reti 5G pubbliche e private. Questo permetterà di ridurre i tempi di messa in opera della rete e di semplificarne la gestione.

Una soluzione programmabile con un ecosistema di applicazioni personalizzabili in base al tipo di settore industriale. Questo include la possibilità di create dei marketplace digitali specifici.

Una soluzione orizzontale in grado di semplificare la gestione di reti virtuali in infrastrutture dove sono coinvolti fornitori diversi ed eterogenei.

Un’architettura di rete di accesso radio flessibile, in grado di supportare RAN tradizionali, virtuali e aperte, nonché in grado di supportare anche le prossime generazioni di reti cellulari.

La visione di Qualcomm

Dunga Malladi
Dunga Malladi

Durante suo annuncio alla stampa, Durga Malladi (Senior Vice President e General Manager, Cellular Modems & Infrastructure di Qualcomm Technologies) parla di semplificazione del management della rete sia core che edge. L’idea, spiega, è quella di utilizzare la tecnologia di Cellwize per mettere insieme le diverse reti di accesso radio assicurandosi che tutti i pezzi funzionino correttamente. Questo perché un sacco di aziende che si occupano di integrazione hanno bisogno di strumenti facili ed efficienti per queste operazioni.

Durante la discussione con i giornalisti Malladi tocca anche il tema delle reti ORAN (Open Radio Access Network), ovverosia l’interoperabilità tra le reti di accesso radio grazie alla standardizzazione di una serie di elementi dell’architettura. La speranza, per Qualcomm è quella di attrarre clienti anche in quel tipo di mercato grazie a una accelerazione dell’adozione delle ORAN a livello globale.

Autore

  • Dario Maggiorini

    Si occupa di tecnologia e di tutto quello che gira attorno al mondo dell'ICT da quando sa usare una tastiera. Ha un passato come sistemista e system integrator, si è dedicato per anni a fare ricerca nel mondo delle telecomunicazioni e oggi si interessa per lo più di scalabilità e sistemi distribuiti; soprattutto in ambito multimediale e per sistemi interattivi. Il pallino, però, è sempre lo stesso: fare e usare cose che siano di reale utilità per chi lavora nel settore.

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