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Il futuro dell’innovazione tecnologica, ecco come l’AI può esserci d’aiuto

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potenziale AI

Nel cuore della vibrante città di Milano, l’AI Forum ha raccolto i luminari dell’Intelligenza Artificiale (AI) per esplorare il suo potenziale rivoluzionario in un’epoca in cui l’efficacia, l’etica e la sostenibilità sono centrali. Questo evento è stato organizzato da The Innovation Group (TIG) in collaborazione con l’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA).

Prima tavola rotonda

Ecco come sfruttare il potenziale dell’AI in ambito aziendale

L’adozione dell’AI da parte delle aziende

Piero Poccianti, figura di spicco dell‘Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, ha moderato una tavola rotonda illuminante con illustri esperti del settore, intitolata “Idee e progetti per un’ AI efficace, etica e sostenibile“. Nicola Gatti, Ph.D. Full Professor in Computer Science and Artificial Intelligence, Politecnico di Milano, avvia la discussione illustrando la situazione aziendale italiana riguardo all’adozione dell’AI. Le parole di Gatti, rivelano che il 61% delle grandi aziende e solo il 18% delle piccole imprese utilizzano l’AI. Numeri parecchio preoccupanti, in quanto descrivono una situazione di mancata comprensione da parte delle aziende. Solamente il 5% di queste, risulta che abbia integrato completamento l’AI. Descrivendo una realtà in cui è fondamentale trovare gli use case da parte delle imprese, per poi procedere ad una eventuale integrazione dell’intelligenza artificiale in quel processo aziendale.

L’importanza di trovare degli use case

Marina Geymonat, esperta di AI, divulgatrice e TEDx Speaker, prende parte a questa tavola rotonda e si ricollega a questa tematica dell’adozione, sottolineando come sia cruciale affrontare i rischi, innovare e cercare di sfruttare le potenzialità. Come affrontare l’AI? In primis, come ribadito trovare gli use case, che consentano di trovare lo spazio per questa tecnologia. In secondo luogo è necessario gestire i rischi, Marina consiglia di partire dal piccolo, per poi gradualmente correggere il tiro. Il terzo tema, anch’esso fondamentale non bisogna sottovalutare gli impatti. Questi vanno valutati per capire se la nostra implementazione aziendale è efficace o meno per il nostro utilizzo.

Marina Geymonat, esperta di AI, divulgatrice e TEDx Speaker

L’intelligenza artificiale e la sostenibilità

Michela Milano, Professoressa ordinaria Dipartimento di Informatica Alma Mater Research Institute for Human-Centered Artificial Intelligence (Alma AI), ci parla di sostenibilità. Quando parliamo di questo tema, pensiamo si parli solamente dell’ambiente, ma questo è uno dei tre pilastri chiave, gli altri due sono la società e l’economia. L’AI e la sostenibilità creano un connubio di duplice entità. Da una parte l’AI ci aiuta nel risolvere i problemi legati alla sostenibilità, d’altra parte questa tecnologia risulta anch’essa una problematica di gestione ambientale. Questo per via dell’enorme mole di risorse che richiede per il funzionamento. Infatti, lo sforzo computazionale e il raffreddamento di quest’ultima necessita di un enorme dispendio di energia. L’AI può venirci incontro nel gestire il consumo energetico e la computazione, creando un vero e proprio piano di esecuzione per i task in modo da risparmiare energia.

Michela Milano, Professoressa ordinaria Dipartimento di Informatica Alma Mater Research Institute for Human-Centered Artificial Intelligence (Alma AI)

L’intervento di E4 riguardo l’intelligenza artificiale

Subito dopo la prima tavola rotonda, c’è stato l’intervento di alcuni personaggi importanti, tra questi Cosimo Damiano Gianfreda, CEO di E4 Computer Engineering. Il CEO di E4 ci ha parlato della soluzioni offerte dall’azienda per rivoluzionare il panorama dell’intelligenza artificiale generativa per le imprese. L’utilizzo delle tecnologie NVIDIA hanno consentito alla creazione di supercomputer in grado di soddisfare le esigenze di potenza per la GenAI. Questo evidenzia il ruolo centrale della ricerca e dell’innovazione per E4, partendo dall’originario focus sulle tecnologie HPC per poi abbracciare l’Intelligenza Artificiale.

Cosimo Damiano Gianfreda, CEO di E4 Computer Engineering

Il contesto di lavoro è stato ottimizzato e reso pronto all’uso, richiedendo un notevole sforzo. Inoltre, non mancano gli impegni nell’ambito della ricerca, infatti, l’azienda è partner del CERN. Nel corso degli anni a partire dal 2005, hanno collaborato con la ricerca e hanno ottenuto numerosi premi al riguardo, il tutto con l’appoggio dei sistemi di NVIDIA. Attualmente l’azienda si ritrova a gestire oltre 18 progetti legati alla ricerca in tutta l’UE.

Per quanto riguarda i nuovi prodotti, hanno illustrato Gaia e Urania. La prima è una macchina configurabile come una workstation, e si tratta si un super-calcolatore. La seconda, invece è una soluzione end-to-end per Big Data Analytics e Artificial Intelligence su larga scala orchestrata con Kubernetes. Entrambe le soluzioni possono venire incontro alle esigenze delle aziende nel caso in cui vogliano integrare la GenAI nei propri workflow.

L’impatto dell’AI sulle organizzazioni e sul business

Nell’ultima parte della mattinata, si è tenuta la seconda tavola rotonda, dove molti ospiti hanno espresso la loro visione in ambito dell’AI e di come sfruttare il suo potenziale al meglio. Tra questi personaggi troviamo Alessandra Grendele, Chief Digital Officer e Head of Marketing, E-commerce, Data, IT & Digital Transformation, di Carrefour Italia, che ha illustrato un sistema innovativo che utilizza previsioni di vendita per ottimizzare il lavoro dei dipendenti. Questo sistema permette di aumentare le vendite attraverso sistemi di machine learning per il riordino automatico dei prodotti. Inoltre, consente uno studio approfondito del comportamento dei clienti e gli aiuta consigliando loro il prodotto migliore per le proprie esigenze.

Dario Pagani, Head of Digital and Information Technology di ENI, ha esaminato l’applicazione dell’AI in ambiti quali l’efficienza energetica, la sicurezza dei lavoratori e l’attenzione al cliente. Tutto questo sottolinea l’importanza di investire in mezzi di eccellenza per contrastare lo spreco energetico. Inoltre, Pagani, ribadisce come sia fondamentale mantenere l’human loop per garantire una comunicazione efficace all’interno dell’ecosistema aziendale.
Massimo Proverbio, Chief Data, A.I., Innovation and Technology Officer di Intesa Sanpaolo, ha continuato la tavola rotonda discutendo del trade-off tra fiducia, applicazione e il potenziale dell’AI. Evidenziando l’importanza di regole stringenti e restrittive nell’implementazione di use case come chatbot, IoT e cybersecurity in ambito aziendale. Proverbio ha evidenziato come, in ambito bancario, si possano ridurre il numero di frodi grazie all’AI generativa, nel loro caso sono stati in grado di abbassare dell’80% rispetto al 2020 il numero di queste.

Educazione, formazione e l’attenzione al dato

Roberta Viglione, CEO di Mauden, ha affrontato il tema dell’educazione e formazione nell’ambito dell’AI. Risulta fondamentale imparare ad utilizzare l’AI, ma senza considerarla come un oracolo. Questo sottolinea l’importanza di una crescita consapevole e dell’utilizzo di questa tecnologia per azioni ripetitive. Per quanto riguarda l’utilizzo in ambito aziendale, i dipendenti possono e devono utilizzare l’AI, questa è un’opportunità per far crescere il livello di contributo all’interno dell’azienda. Questa tecnologia va pensata come un collega che sia in grado di toglierci i compiti più ripetitivi che è possibile quindi automatizzare.

Giorgio Dossena, Presales Manager di Qlik, ha concentrato l’attenzione sui fondamenti dell’AI, evidenziando l’importanza dei dati di alta qualità e governati correttamente per sfruttare appieno il potenziale dell’Intelligenza Artificiale. Dossena ci ha spiegato quanto sia fondamentale governare i dati facendo riferimento al caso d’uso, in modo che offrano il proprio sostegno “nutrendol’AI. Inoltre, ci spiega come solo adesso dopo oltre ormai 5 anni di innovazioni in questo ambito possiamo raccoglierne i suoi frutti. Le aziende non devono solo considerare questa tecnologia come una sperimentazione, ma quanto come un aiuto concreto da implementare al più presto.

Infine, Mauro Bonfanti, Regional Vice President Nordics Spain & Italy di Snowflake, ha parlato delle data platform aziendali e di un suo coinvolgimento aziendale. Se la data platform ha al suo interno anche una serie di algoritmi per una gestione intelligente del dato, allora ci possiamo trovare davanti ad una semplificazione della gestione. Questa consentirà di sfruttare appieno il potenziale della tecnologia dell’AI. La democratizzazione di questa tecnologia è quello a cui dobbiamo ragionare quando cerchiamo di implementare l’AI nei nostri sistemi. L’obiettivo è fare in modo che chiunque possa facilmente capire come svolgere al meglio il proprio lavoro, il potenziale offerto dall’AI ci può aiutare a farlo riducendo gli sprechi di tempo ed energia, risorse ormai cruciali nell’ambito aziendale.

L’AI Forum si è rivelato un punto di incontro fondamentale per esplorare le sfide e le opportunità legate all’adozione dell’Intelligenza Artificiale nelle aziende.

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