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Motorola Defy recensione: quasi indistruttibile

Non è la prima volta che proviamo un telefono rugged: si tratta in fondo di una categoria molto popolare per chi ha bisogno di un telefono affidabile anche in ambienti, lavorativi e non, estremi, o che comunque possono mettere alla prova il nostro dispositivo. É però la prima volta che ci viene chiesto di maltrattare un dispositivo. Stiamo parlando in particolare di Motorola Defy, il nuovo rugged di Motorola realizzato in collaborazione con Bullitt Group, di cui, dopo averlo provato e torturato, siamo pronti a darvi la nostra recensione.

La nostra recensione di Motorola Defy

Prima di parlare della sua resistenza ai maltrattamenti, é utile chiederci se il nuovo modello di Motorola sia, in primo luogo, un buon telefono. Un modello poco funzionale e performante, per quanto magari resistente alle intemperie, serve a ben poco.

La risposta a questa domanda è un “sì, abbastanza“. Non siamo infatti rimasti stupefatti dalle prestazioni di questo telefono, ma si sono comunque rivelate più che adeguate per la vita di tutti i giorni. Insomma, poco multitasking, ma comunque perfettamente utilizzabile per la produttività di base. Anche specifiche sulla carta non di altissimo livello come lo schermo di 6.5″ HD+ (quindi solo 1600×720) o l’altoparlante mono nella pratica non si sono rivelate cosí negative o spiacevoli.

Motorola Defy Recensione Fotocamere 1024x582

Il reparto fotografico, invece, risulta accettabile ma deludente. Sul retro troviamo tre sensori, uno principale da 48MP, uno di profondità da 2MP e uno sempre da 2MP. Gli ultimi due sono sostanzialmente inutili, e anche la fotocamera principale, nonostante faccia foto utilizzabili, non si può dire che faccia scatti di buona qualità. Un discorso simile vale anche per il sensore frontale da 8MP.

Degna di nota invece la batteria, che con i sui 5000mAh garantisce un’autonomia notevole (tranquillamente oltre la giornata con un utilizzo normale) e che si ricarica in maniera ragionevolmente rapida con il TurboPower da 20W.

Chiamarsi Motorola

Se il software di base è abbastanza simile a quello di altri telefoni Android, Motorola, con la sua My UX, ha aggiunto alcuni gestures e funzionalità che abbiamo trovato abbastanza utili. Scuotendo il telefono due morte come un martello è possibile attivare e disattivare la torcia. Ruotandolo due volte è possibile aprire la fotocamera, mentre un tocco prolungato a tre dita permette di catturare la schermata. Apprezzabile anche la schermata di blocco, che permette di interagire in maniera particolarmente intelligente e avanzata con le notifiche delle varie applicazioni.

Degno di nota anche il bottone laterale programmabile. Le opzioni di personalizzazione in questo senso sono variegate, ma comunque limitate.

Parliamo di resistenza

Ma torniamo un attimo al punto chiave di questo dispositivo, ovvero la sua natura rugged. Motorola, dandoci questo dispositivo, ci ha proposto una serie di maltrattamenti a cui sottoporlo.

Il primo é stato un classico drop test. Il telefono può in teoria resistere cadute da altezze fino a 1.8 metri, abbastanza più in alto di dove si trova di solito (in mano o in tasca, quindi circa a un metro da terra). Lo abbiamo fatto cadere diverse, molte volte da varie altezze, sia su superficie “morbide” (legno) che dure (pietra), e in ogni caso ne è sempre uscito indenne, senza danni evidenti.

Abbiamo poi provato un test di immersione. Anche qui il telefono ha continuato a funzionare nonostante l’immersione prolungata. Abbiamo avuto però un momento di preoccupazione una volta tirato fuori, perché, a causa della presenza di acqua, l’audio della cassa è risultato distorto per un po’ anche una volta tirato fuori dal bagno. Una volta asciugata, però, l’audio è tornato ai livelli normali di volume e qualità.

Motorola Defy Recensione Temperatura 1 1024x772

Lo smartphone ha resistito anche allo sbalzo termico passando senza problemi da un soggiorno in freezer (circa -16 °C misurati) ad un bagno in acqua calda (50-55 °C).

Motorola Defy recensione: le nostre conclusioni

Ci sono dove situazioni dove un prodotto rugged non è così meglio di un prodotto commerciale semplice con una certificazione IP68 e una cover molto spessa, con anzi quest’ultima opzione tendenzialmente più economica e performante. Non è questo il caso per Motorola Defy, che tra le caratteristiche sulla carta (PCB rinforzato, Gorilla Glass Victus, certificazione sì IP68 ma che copre non solo l’acqua, per dirne alcune) e le nostre prove si è dimostrato veramente progettato per durare. Se quindi siete in cerca di un prodotto in questa categoria, il modello di Motorola potrebbe fare proprio al caso vostro.

Motorola Defy Recensione Corpo 1024x768

Pro

  • Alta resistenza a condizioni ambientali ed eventi estremi
  • Jack audio
  • Autonomia lunga e ricarica decentemente veloce
  • Gestures Motorola versatili e utili

Contro

  • Performance medie
  • Reparto fotografico mediocre

Maggiori informazioni disponibili sul sito ufficiale di Motorola.

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Giovanni Natalini

Ingegnere Elettronico prestato a tempo indeterminato alla comunicazione. Mi entusiasmo facilmente e mi interessa un po' di tutto: scienza, tecnologia, ma anche fumetti, podcast, meme, Youtube e videogiochi.

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