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Intel ha pubblicato i risultati finanziari del terzo trimestre 2021

Gli introiti salgono, ma non quanto aspettava Wall Street: colpa della crisi di chip

Intel ha pubblicato i risultati finanziari per il terzo trimestre 2021, inevitabilmente influenzati dalla carenza mondiale di chip. Sebbene gli introiti arrivino a 19,2 miliardi di dollari, con una crescita del 5% anno su anno, le aspettative di Wall Street erano più elevate. Fra le motivazioni principali, la carenza di chip e i nuovi limiti sul gaming in Cina.

Intel pubblica i risultati del terzo trimestre 2021

Secondo quanto riporta l’azienda, i risultati sono con il segno positivo, ma non abbastanza da convincere la Borsa. I ricavi in aumento hanno generato guadagni da 6,8 miliardi di dollari. Ma togliendo la vendita delle memorie NAND a SK Hynix Inc, scendono a 18,1 miliardi, di 0,2 sotto le previsioni di Wall Street. Questo ha portato a un calo del valore azionario di circa l’8% (ora in ripresa, ma non altrettanto rapida).

Gli analisti riportano perdite in alcuni settori chiave per l’azienda che hanno destato preoccupazioni. Come nelle unità che vendono chip per i notebook, che hanno visto un calo del 10%, dovuto in parte al rincaro dei prezzi per via della scarse scorte di componenti per i chip. Il CEO Pat Glesinger ha spiegato che ci sono stati “sfide di inventario e difficoltà nell’approvvigionamento” che stanno limitando l’acquisto di laptop e server, impattando sulle vendite di Intel.

intel terzo trimestre 2021

Tuttavia, le vendite di unità per data-center sono salite del 10% a 6,5 miliardi di dollari, in parte per la ripartenza di molte aziende ora che i lockdown sono in diminuzione. Ma non quanto si aspettavano gli analisti newyorkesi.

Un’altra delle motivazioni per i risultati meno entusiasmanti del previsto sta nel recente obbligo imposto in Cina sul gaming. Alcune aziende che operano in quel mercato stanno riaggiustando l’offerta visti i limiti pensati per combattere la dipendenza da videogame denuncia dal governo cinese.

Con gli investimenti da 95 miliardi per costruire chip in Europa e gli altri 20 miliardi negli USA, nel lungo periodo la produzione dovrebbe aumentare. Ma secondo Gelsinger, la crisi dei chip potrebbe continuare fino almeno al 2023. Per combattere gli effetti di questa crisi, Intel sta lavorando da vicino con alcuni produttori e dedicherà la sua struttura in Irlanda alla produzione di prodotti per l’automotive.

Per l’ultimo quarto dell’anno, Intel si aspetta vendite da 19,2 miliardi di dollari, mentre Wall Street pensa a 19,4 miliardi. Secondo Intel, in tutto l’anno gli introiti ammonterebbero a 77,7 miliardi di dollari.

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Source
The Wall Street Journal

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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