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Il ruolo dell’ESG rating negli investimenti alle startup

Quali criteri osservano gli investitori prima di finanziare una startup?

Durante l’Open Innovation Summit 2022 della scorsa settimana, si è parlato molto di sostenibilità, impresa e di investimenti. I parametri che sembrano fare strada in questo percorso sono quelli stabiliti dall’ESG rating, Environmental, Social and Governance. Il parametro si esprime in merito all’impatto ambientale, sociale e di governance di una impresa o una organizzazione che opera sul mercato. Un fattore da tenere in considerazione quando c’è da investire denaro.

La sostenibilità nelle imprese

Il rating ESG appare oggi sempre più importante perché rappresenta un indice che permette (anche) agli investitori di avere una maggiore e più profonda comprensione della sostenibilità di una impresa. È essenziale, al giorno d’oggi, estendere il concetto di sostenibilità “tradizionale” di una impresa rappresentato dalla sostenibilità economica e dalla capacità di generare nuovo valore per gli investitori. Ora ci si apre ad una maggiore responsabilità verso la società e verso l’ambiente e si punta alla capacità di generare un valore per la comunità.

A cosa serve l’ESG rating alle startup?

Fattivamente, l’ESG rating è costituito da una serie di fattori che permettono di esprimere una valutazione in merito al profilo di rischio e di performance di un investimento in termini di impatto dell’azienda in relazione alla tipologia del mercato in cui opera, alle iniziative e alle strategie che la contraddistinguono. Perciò gli investitori prestano particolare attenzione a fidarsi di realtà che promettono una crescita sostenibile e quindi spendibile in futuro.

Amedeo Giurazza, Amministratore Delegato di Vertis SGR ci ha spiegato come sviluppare l’innovazione in modo sano. Dal lato startup non bisogna scegliere gli investitori che offrono di più subito, ma chi è in grado di aiutare lo sviluppo aziendale sul lungo periodo, per crescere in modo più solido. Il suo consiglio è di monitorare semestralmente il rispetto dei criteri ESG per capire se il progetto sta seguendo un percorso proficuo per la società e l’ambiente, non solo per i profitti.

I consigli agli investitori

Noa Segre, Ecosytem Value Creation di Digital Magics, ha confermato che il rating ESG è sempre più richiesto da finanziatori devono scegliere investimenti più sostenibili. Questo non avviene solo in fase di selezione ma ma durante tutto il percorso di crescita delle startup. L’ESG propone come obiettivo di fare sistema. La governance ambientale, sociale e aziendale è un approccio per valutare la misura in cui una società lavora per conto di obiettivi che vanno oltre la massimizzatone dei profitti.

Lo sviluppo economico, digitale e industriale deve andare di pari passo con un maggiore benessere di cittadini, ambiente e società. Se l’uno pesa sull’altro, allora non si ha un vero progresso, ma solo l’arricchimento di qualcuno a discapito dell’altro.

Gli investitori devono assicurarsi di finanziare progetti e startup che portino un miglioramento effettivo all’intera comunità. L’ESG rating è un buon modo per misurare questo fattore.

Martina Ferri

Sono laureata in filosofia, gattara, vegetariana e vesto sempre di nero. Ora che vi ho elencato i motivi per cui potrei sembrare noiosa, posso dirvi che amo la musica, i libri, la fotografia, la pizza, accamparmi in tenda vicino al main stage di qualche festival! Che dite, ho recuperato?

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