DoorDash sviluppa DoorDash Air: le consegne con droni entrano nei suoi piani

Le consegne con droni fanno un passo avanti negli Stati Uniti. DoorDash, piattaforma di consegna di cibo e generi alimentari non disponibile in Italia, ha annunciato DoorDash Air, una nuova iniziativa dedicata alle consegne con droni sviluppata dal proprio team di robotica e sistemi autonomi. Il progetto arriva dopo l’ottenimento della certificazione Part 135 della Federal Aviation Administration (FAA), che autorizza l’azienda a operare un servizio commerciale di consegne con droni negli Stati Uniti.

Le consegne con droni diventano parte della rete DoorDash

L’annuncio non significa che i droni inizieranno subito a consegnare cibo ai clienti. DoorDash non ha comunicato una data per l’avvio del servizio e, prima di un’eventuale distribuzione su larga scala, prevede di avviare programmi pilota limitati. In questa fase iniziale i droni percorreranno brevi distanze e resteranno sempre nel campo visivo dell’operatore.

DoorDash opera in diversi mercati, tra cui Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda, ma al momento non è presente in Italia. Per questo motivo l’iniziativa riguarda esclusivamente i mercati in cui il servizio è già disponibile.

Per effettuare voli completamente autonomi su tragitti più lunghi, l’azienda dovrà ottenere dalla FAA un’ulteriore autorizzazione dedicata alla tecnologia Beyond Visual Line of Sight, che permette ai droni di operare oltre il raggio visivo del pilota. Si tratta della stessa certificazione già ottenuta negli ultimi anni da aziende come Amazon, Wing e Zipline.

DoorDash continuerà a collaborare con Wing e Flytrex

L’arrivo di DoorDash Air non sostituisce le partnership esistenti. L’azienda continuerà infatti a collaborare con Wing e Flytrex per i servizi di consegna con droni. DoorDash aveva avviato una collaborazione con Wing in Australia nel 2022, estendendola poi nel 2024 ad alcune città degli Stati Uniti, tra cui Dallas-Fort Worth.

Il nuovo progetto è stato sviluppato all’interno di DoorDash Labs, il reparto di ricerca e sviluppo che ha realizzato anche Dot, il robot autonomo per le consegne su marciapiede presentato nel settembre 2025. Attualmente Dot opera nei sobborghi di Phoenix, nelle città di Tempe, Mesa, Gilbert e Chandler, oltre che a Fremont, in California.

Un sistema che decide come effettuare ogni consegna

Secondo DoorDash, droni, robot autonomi e corrieri fanno parte della stessa rete di consegna. L’azienda ha sviluppato una piattaforma software chiamata Autonomous Delivery Platform, progettata per coordinare i diversi sistemi e scegliere in tempo reale quale modalità utilizzare per ogni ordine.

In pratica, il software valuta se affidare una consegna a un corriere, a un robot su marciapiede oppure a un drone. L’obiettivo è integrare tutti questi strumenti all’interno della stessa infrastruttura di consegna.

Secondo quanto spiegato da Stanley Tang, cofondatore e Chief Product Officer di DoorDash, l’azienda non ha progettato queste tecnologie partendo dall’idea di realizzare il sistema autonomo più avanzato, ma dalla necessità di risolvere problemi concreti legati alle consegne. «Non siamo partiti dalla domanda: “Qual è la tecnologia autonoma più interessante che possiamo costruire?”. Siamo partiti dai principi fondamentali: qual è il vero problema dei clienti che dobbiamo risolvere?».

Per approfondire il progetto è possibile consultare gli aggiornamenti ufficiali di DoorDash.


Source
Tech Crunch

Autore

  • Lorenzo Orlando

    Designer e creativo visivo, passo dall’allineare i pixel ad ascoltare musica, spesso contemporaneamente. Tra tecnologia, creatività e suoni trovo continuamente ispirazione per i miei progetti, mescolando colori, interfacce e beats.

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