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Il commercio digitale resta stabile in Italia, secondo Salesforce

Il tasso di utilizzo mondiale scende invece del -2%

Lo Shopping Index di Salesforce certifica una diminuzione del commercio digitale a livello globale del -2%, ma non per l‘Italia che invece si mantiene stabile. E pur lontano dal picco storico dell’anno scorso, anche senza l’incentivo dei lockdown il nostro Paese dimostra una propensione per lo shopping online.

Il commercio digitale è stabile nello Shopping Index di Salesforce

Lo Shopping Index di Salesforce permette di valutare l’andamento del commercio online in tutto il mondo, sfruttando i dati dell’azienda riportati trimestralmente. I dati relativi a oltre un miliardo di consumatori al mondo permette di avere una visione davvero globale del fenomeno, che in questi anni ha visto un dinamismo senza precedenti.

Complice la pandemia, i dati del terzo trimestre 2021 erano senza precedenti. Nel nostro Paese la crescita anno su anno era in positivo di +31%, prima in assoluto a livello globale. Ma tutti i Paesi e le aree in Europa erano in positivo, dal +16% della Spagna fino al +25% dell’Olanda. Tre mesi dopo la situazione opposta: il quarto trimestre del 2021 ha visto un trend in discesa,continuato anche nella prima metà del 2022.

Salesforce: il commercio digitale nel terzo trimestre 2022 in Italia e in Europa

Digital Commerce Growth Country commercio digitale italia salesforce-min

Nel terzo trimestre 2022 la situazione migliora per tutti i Paesi europei, tranne per l’area dei Paesi nordici che resta costante con un trend di -21% rispetto al record storico dell’anno scorso. Ma la maggior parte dei Paesi resta in negativo: Regno Unito (-13%) la Germania (-10%), o l’Olanda (-6%).

Invece il nostro Paese resta costante con uno 0% di crescita rispetto ai dati impressionanti del 2021, con solo la Spagna che fa meglio a +2%.

Maurizio Capobianco, Area VP Cloud Sales di Salesforce spiega: “Ad oggi il commercio elettronico si sta pian piano riequilibrando, dopo l’impennata sostenuta durante la pandemia, ma ciò non toglie che viviamo in un mondo sempre più digitale, dove le aziende devono adattarsi in continuazione alle mutevoli condizioni del mercato in modo da soddisfare al meglio le richieste dei consumatori, sempre più esigenti in termini di aspettative, tempistiche e relazioni con i brand. L’Italia, che in questo terzo trimestre del 2022 ha mantenuto costante la propria rotta sulla via del commercio digitale, al momento si sta dimostrando più che all’altezza di tali aspettative superando la media globale, non parlando solo di commercio digitale, ma anche di traffico e-commerce generato dai social media”.

I dati globali a confronto di quelli italiani

Se il nostro Paese resta costante, va sottolineato come a livello globale il commercio digitale scenda di due punti percentuale. Ma è un dato migliore rispetto a quanto visto nel secondo trimestre, dove il calo registrato era di -4%.

Il numero di consumatori digitali a livello globale scende del -4%, con il volume degli ordini che cala del -5% rispetto all’anno precedente. In un anno dove i problemi economici stanno emergendo con vigore, tutti sono più attenti alla spesa.

Il traffico globale online aumenta invece del 3% su base annua, attenuando gli effetti del calo dell’1% del secondo trimestre. L’Italia fa decisamente meglio, arrivando a +7% con un salto di quattro punti rispetto al totale globale. A livello globale, il traffico da mobile aumenta del 6% mentre quello da PC scende del -2%. L’Italia fa meglio sui social, dove genera traffico da 10%, mentre la media globale è dell’8%.

tasso di conversione commercio digitale in italia salsforce-min

Non tutto va meglio per il nostro Paese, tuttavia. La ricerca sul commercio digitale di Salesforce vede l’Italia nella parte bassa della classifica per tassi di conversione. Il rapporto tra traffico online e ordini è di solo 1,1%: gli italiani vedono molti prodotti, ma ne comprano pochi. La capofila Olanda tocca quota 3%, con la media globale che si attesta a 2,1%.

Potete approfondire e trovare ulteriori dati sulle dashboard interattive di Tableau a questo link.

Autore

  • Stefano Regazzi

    Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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