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Come diventare un nomade digitale: la nostra guida

Lavorare viaggiando piace a molti, ma non è per tutti

Sempre più spesso utilizziamo, o sentiamo utilizzare, il termine “nomade digitale”. E quasi sempre questo è accompagnato da un tono entusiasta, soprattutto da chi, effettivamente, nomade digitale lo è sul serio. Ma cosa vuol dire? E come si fa a diventare un nomade digitale? 

Il termine viene utilizzato per indicare coloro che riescono a tenersi costantemente in viaggio grazie al proprio lavoro col mondo digitale. Un concetto agevolato dalla possibilità di svolgere professioni grazie al web, in un periodo storico in cui la rete ci fornisce anche la possibilità di inventarcelo, un lavoro. L’esempio più comune, ma anche il meno raggiungibile, è quello delle web celebrities: influencer, content creator, streamer IRL (in real life) e tutte quelle persone che riescono a sostentarsi attraverso il web, al punto da girare il mondo armati di zaino e computer/smartphone.

Ma i nomadi digitali non sono solo persone popolari con milioni di followers, anzi. Tutti possono diventare nomadi digitali. Tutti almeno in teoria, perchè questo stile di vita, vi assicuriamo, richiede un mind setting e una capacità di adattamento fuori dal comune.

Chi sono i nomadi digitali? Che lavoro svolgono?

In primis dobbiamo comprendere che il nomade digitale è un professionista. Qualcuno quindi che svolge bene il proprio lavoro, al punto da avere delle entrate fisse. Usciamo quindi dal clichè, spesso abusato, dello “scappato di casa”. Il lavoro in questione, ovviamente, deve essere dotato di alcune caratteristiche. Un impiego da ufficio, in cui si deve timbrare il cartellino, o manuale non renderebbe assolutamente possibile il suo svolgimento dall’altra parte del mondo. Le professioni dei nomadi digitali devono, appunto, essere digitali: prevedere l’impiego di tecnologie e web, non necessitando la presenza fisica in un determinato luogo.

Alcuni esempi possono essere:

  • Social media manager
  • Web editor/content writer
  • Traduttori di testi
  • Web developer e web designer freelance
  • Graphic designer free lance
  • eCommerce manager
  • Food blogger/Travel blogger

La lista sarebbe lunga, e dovrebbe tenere in considerazione anche la possibilità di “digitalizzare” il proprio lavoro. Del resto il web offre possibilità infinite, e i più creativi potrebbero, invece di cercare un lavoro, inventarsene uno.

Non è tutto oro quel che luccica: non è uno stile di vita per tutti

Nel primo paragrafo abbiamo sottolineato che in teoria tutti possono diventare nomadi digitali, aggiungendo però che lo stile di vita ad esso connesso non è adatto a tutte le persone. Essere nomadi vuol dire viaggiare molto, sacrificando molti aspetti di una vita più tradizionale: una casa stabile, una famiglia, le relazioni personali, gli affetti. In generale un nomade, per definizione, non appartiene ad alcun luogo.

Le caratteristiche fondamentali del nomade digitale

Oltre agli aspetti emotivi, poi, ci sono quelli pratici. Lavorare ed essere costantemente in viaggio vuol dire avere padronanza assoluta delle proprie risorse economiche. Essere in grado di gestire correttamente il proprio patrimonio è indispensabile per poter diventare un vero nomade digitale. La gestione prevede il calcolo attento e costante del budget, la ricerca di entrate passive (soprattutto se si è freelancer) e i corretti investimenti per i futuri viaggi da intraprendere. Non bisogna poi sottovalutare il fattore linguistico: conoscere bene le lingue è fondamentale, non solo per viaggiare in semplicità, ma anche per lavorare da remoto per aziende internazionali.

Insomma sappiamo che lavorare con il proprio computer dalla comodità di una spiaggia tropicale è il sogno di molti, ma per farlo bisogna calcolare ogni aspetto, e mettere in preventivo tutte le possibilità. In tal senso è fondamentale essere persone in grado di pianificare ma anche flessibili, in grado di improvvisare quando l’inevitabile imprevisto si presenterà. Non guasta poi avere un piano B: il confine tra avventura e sconsideratezza è estremamente labile.

Come diventare un nomade digitale: i nostri consigli

Ora che abbiamo capito cos’è un nomade digitale, quali sono le sue caratteristiche e che cosa comporta questo stile di vita, resta una domanda fondamentale: come si fa a diventarlo?

Per prima cosa bisogna avere un lavoro che operi nell’ambito del web, che non preveda la presenza fisica in un dato luogo. Se siete bravi a scrivere, per esempio, potreste proporvi come web editor e content writer freelance. La scelta della professione giusta dipenderà solo alle vostre caratteristiche. In tal senso vi consigliamo l’iscrizione a uno dei tanti portali per liberi professionisti (trovate un elenco dei migliori alla fine di questa guida).

Se siete freelancer, e quindi non avete un contratto stabile con uno stipendio mensile, il consiglio è quello di crearvi delle entrate passive, per essere pronti a fronteggiare eventuali periodi di magra. Se siete bravi col mercato crypto, per esempio, potreste riuscire ad avere delle income fisse con uno sforzo minimo, che non toglie tempo al vostro lavoro principale.

Il terzo consiglio che vi diamo è quello di investire nella vostra attrezzatura. Un nomade digitale non ha bisogno di molto: uno zaino, un pc e una connessione internet. Andare al risparmio su questi aspetti non solo potrebbe crearvi dei problemi (soprattutto se siete in un angolo remoto del globo), ma vi impedirà anche di crescere nel vostro lavoro.

Infine vi suggeriamo di non forzare troppo la mano: se capite che questo stile di vita non fa per voi, se avete nostalgia di casa, e se non riuscite a gestire viaggi e lavoro, non vedetelo come un fallimento. Essere nomadi digitali è uno stile di vita, ma anche un lavoro duro. Non c’è nulla di male nel tornare a casa, nel vostro zaino porterete comunque un’importante esperienza di vita, che sicuramente vi tornerà utile per il prossimo capitolo della vostra vita.

Come trovare un lavoro digitale che mi permetta di diventare un nomade

Per chiudere questa breve guida, abbiamo scelto di elencarvi una serie di piattaforme che vi aiuteranno a trovare un lavoro digitale che vi permetta questo stile di vita. Vi lasciamo inoltre il link a nomadidigitali.it, il portale italiano che aiuta tutti gli aspiranti viaggiatori. Non ci resta che augurarvi buon lavoro e…buon viaggio!

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Marco Brunasso

Scrivere è la mia passione, la musica è la mia vita e Liam Gallagher il mio Dio. Per il resto ho 30 anni e sono un musicista, cantante e autore. Qui scrivo principalmente di musica e videogame, ma mi affascina tutto ciò che ha a che fare con la creazione di mondi paralleli. 🌋From Pompei with love.🧡

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