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Change Capital, l’accesso al credito per le PMI non è mai stato così semplice

Intervista ai founder Francesco Brami e Tiziano Cetarini

MILANO – Al Milan Fintech Summit spesso abbiamo sentito una specie di mantra: “la digitalizzazione del fintech serve a democratizzare la finanza”. In altre parole, il digitale porta alcuni servizi un tempo riservati solo alle grandi aziende anche alle PMI. Emblematico l’esempio di Change Capital, che semplifica l’accesso al credito (e non solo) delle PMI con un mix di tecnologia ed esperienza dei mediatori che ci lavorano. Basta inserire la Partita IVA, senza dover pagare nulla in anticipo. Ci siamo fatti spiegare dai due founder Francesco Brami (CEO) e Tiziano Cetarini (CFO) come funziona Change Capital e come semplifica la vita delle PMI in questa intervista.

Intervista a Francesco Brami e Tiziano Cetarini, fondatori di Change Capital

Un portale semplicissimo, dove basta inserire la Partita IVA per trovare tutti i servizi di mediazione creditizia di cui la PMI potrebbe avere bisogno. Potete da subito scoprire quanti prodotti finanziari potreste chiedere e qual è il tasso di successo considerati i dati della vostra P.IVA. Se pensate che siano abbastanza per una scelta ponderata, potete registrarvi gratuitamente per vedere nel dettaglio tutti i possibili finanziamenti, instant lending, crowdfunding.

Ma anche i servizi di finanza agevolata (che con l’arrivo del PNRR potrebbero fare la differenza) e presto anche servizi di insurtech. E pagherete solamente se (o meglio, quando) troverete il giusto servizio finanziario per voi, anche aiutati dagli esperti Fintech Advisor di Change Capital.

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Francesco Brami, CEO e co-founder e Tiziano Cetarini, CFO e co-founder di Change Capital

Vent’anni di esperienza in un algoritmo

Il co-founder e CEO Francesco Brami ci racconta che: “io per 20 anni ho fatto il mediatore creditizio di un’associazione di categoria. E quindi ho sempre parlato con le imprese. Con Change Capital ho cercato di digitalizzare quello che ho sempre fatto. Semplificare la richiesta di liquidità e risolvere i problemi degli imprenditori, in modo di fornire una risposta positiva o negativa, snellendo la burocrazia e dare accesso rapido e semplice al credito”.

Brami ci spiega che se in passato faceva decine di migliaia di chilometri e doveva aspettare mesi per dare alle aziende le risposte che cercavano, ora con estrema comodità e in pochi giorni può fare lo stesso.

“Il valore aggiunto di Change Capital è di aver aggregato le migliori soluzioni digitali fintech presenti nel nostro territorio. Abbiamo realizzato un algoritmo di proprietà che mi mostra la liquidità ottenibile dalle imprese, ma anche a darmi la probabilità che le PMI possano andare incontro a un semaforo rosso o verde quando chiedono accesso al credito. Fa un prescreening che dà risposte alle imprese, utilizzando solo la Partita IVA”.

Risposte diretti e semplici, sfruttando il digitale per dare risposte immediate. Ma le PMI non devono temere: Change Capital non le lascia sole, come ci spiegano Brami e Cetarini durante l’intervista.

Importanza all’aspetto umano: il fintech advisor

Anche senza una nostra domanda a riguardo, Brami sottolinea che conta moltissimo anche il dialogo con gli imprenditori. “Ci tengo a sottolineare: per noi è importante anche la parte umana. Noi ci parliamo con l’impresa, attraverso i nostri collaboratori che chiamiamo ‘fintech advisor’. Che non solo spiegano alle imprese come funziona il nostro algoritmo ma le guidano anche nella piattaforma fintech che hanno trovato per l’accesso al credito o alla finanza agevolata”.

Combinare la facilità di utilizzo di un servizio digitale con la cura e l’attenzione personale dei fintech advisor è senza dubbio un valore in più. I due fondatori mi spiegano che ci sono 25 advisor e questa settimana ci saranno altri due ingressi in società.

Brami ci spiega inoltre che parte del round di finanziamento di Serie B da 1,7 milioni di euro che hanno chiuso a fine agosto servirà anche per una crescita organica tramite acquisizioni mirate. Quindi il capitale umano di Change Capital, insieme ai servizi, sta crescendo.

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Intervista ai fondatori Change Capital, una forma vincente per le PMI

Cetarini, che per anni ha lavorato in Banca Etruria (ora UBI) nella divisione di Corporate Finance e ha fondato l’azienda di consulenze Rewind, ci spiega: “Siamo un vero e proprio marketplace per l’accesso al credito delle PMI, qualcosa che nel mondo fintech italiano non c’era. Ora qualche competitor sta provando ad affacciarsi a questo mondo ma noi abbiamo diversi vantaggi strategici. Innanzitutto abbiamo un algoritmo interno, che nasce dal lavoro tecnologico del nostro team ma anche dalla grande esperienza combinata mia e di Francesco di questo mondo”.

I risultati sicuramente si fanno sentire. Ci sono oltre 60 lenders nell’ecosistema di Change Capital, fra cui October, Credimi, Workinvoice, Banca Aidexa, illimity, CashMe, Banca Progetto, CF+, Opyn, Anticipay, Crescitalia, My Credit Service BackToWork, Opstart. Con ben quattordici network strategici e data provider di qualità.

Questo ha portato a finanziare dal 2019 già 1000 aziende, con oltre 150 milioni di euro intermediati e una crescita del 100% in questi primi tre anni. Il team di 50 professionisti, fra tecnici e advisor, sta lavorando davvero alla grande.

Accesso al credito per tutte le aziende

“Questo tipo di risorse un tempo era appannaggio solo delle grandi aziende, che potevano permettersi un CFO con un team di consulenti per scegliere come ottenere il credito. Ma l’avvento del fintech ha democratizzato questo processo e con Change Capital anche le PMI e le Partite IVA riescono a trovare credito e agevolazioni”.

Quando, osservando il processo per richiedere la consulenza di Change Capital, ne paragono la semplicità ai comparatori di bollette per l’energie che troviamo online, Cetarini e Brami sono felici del confronto. “Il senso è quello, di dare alle 6,3 milioni di Partite IVA in Italia una risposta semplice e soprattutto gratuita e immediata. Per poi fornire consulenza solo quando sanno di avere alte probabilità di successo di ottenere quello che cercano”.

Le PMI sono la “spina dorsale del Paese”, ce lo diciamo spesso. Ma in questa intervista con i co-fondatori di Change Capital, abbiamo visto che c’è chi ci crede davvero: e fa in modo che le PMI trovino le risorse per continuare a lavorare. Potete scoprire i servizi di Change Capital sul sito ufficiale: basta inserire la Partita IVA.

Autore

  • Stefano Regazzi

    Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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