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Microsoft presenta CBL-Mariner, la sua prima distro Linux

Finora sfruttata solo a uso interno, arriva per tutti sotto licenza MIT

Microsoft ha rilasciato una sua distro di Linux, chiamata CBLMariner. Prima usata solo per i test interni, questa versione pensata per i server può essere usata da tutti sotto licenza MIT. La distribuzione rappresenta “l’impegno dell’azienda per l’open source e per restituire il suo contributo alla comunità Linux“.

Microsoft presenta la distro Linux CBL-Mariner

Se fine a qualche anno fa Microsoft considerava Linux un proprio rivale, ora l’azienda offre molto di più rispetto a Windows e Office. Tanto che già negli ultimi mesi il Presidente Satya Nadella aveva fatto capire l’interesse verso l’open source e il mondo Linux.

Almeno da novembre sapevamo dell’esistenza di CBL-Mariner, una distro che arriva finalmente in versione 1.0 e diventa utilizzabile su tutti i server. L’idea alla base della distribuzione è che serve solo un core di pacchetti per gestire i servizi cloud ed edge. Quindi CBL-Mariner è una distribuzione di Linux estremamente leggera, da usare come container o come host. La leggerezza del sistema operativo aiuta anche per la sicurezza, rendendo possibile implementare patch e fix in maniera rapida ed efficace. Ma potete anche espandere i pacchetti di base e adattare il sistema operativo agli usi della vostra azienda.

Microsoft ha anche voluto ringraziare il Photon OS Project di VMware, il  Fedora Project, Linux from Scratch, OpenMamba distro, GNU e la Free Software Foundation (FSF). Qualcosa di impensabile quando Steve Ballmer diceva che “Linux è un cancro da estirpare”.

Di default CBL-Mariner usa Ubuntu come build, ma sfrutta alcuni meccanismi nella gestione dei pacchetti presi da Fedora. Come tutte le distribuzioni Linux, sfrutta il lavoro di tantissimi programmatori che continuamente lavorano sul codice del sistema operativo. E molti tester online hanno riportato che funziona egregiamente. Anche se resta da vedere se possa imporsi come nuova distro per i server Linux.

Potete provarlo scaricando i dati a questo indirizzo.

Source
ZDNet

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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