NewsScenario

Per il Black Friday 2022 gli italiani scelgono lo shopping digitale

Secondo la nuova indagine di Klarna i consumatori italiani prediligeranno gli acquisti online

Lo shopping digitale conquista il Black Friday 2022. Secondo la nuova indagine condotta da Klarna infatti, oltre la metà degli italiani, ben il 58%, sceglierà di acquistare online e non nei negozi fisici durante questo periodo di sconti. Questo fenomeno è più forte soprattutto tra Gen Z (48%) e Millennials (63%). Solo il 20% sceglierà di fare shopping nei negozi. La ricerca ha coinvolto oltre 1.000 utenti, rivelano che più di 7 italiani su 10 (75%) stanno pensando di fare acquisti in occasione del Black Friday.

Tra questi, quasi un quarto dei consumatori, il 23%, può già affermare con certezza che approfitterà degli sconti. È emerso inoltre come l’esperienza fisica e quella online siano sempre più interconnesse. Gli italiani sono sempre più phygital e tendono a cercare informazioni sui prodotti sul web, prima di recarsi in negozio. Questo per oltre 8 utenti su 10 (83%), soprattutto tra Gen Z e Millennials, entrambi 90%.

Lo shopping digitale è la scelta del 58% degli italiani

Fare shopping online presenta diversi vantaggi rispetto allo shopping nei negozi fisici. La possibilità di risparmiare tempo, ad esempio, è apprezzata dall’81% degli italiani. Online poi, spesso, si possono trovare gli stessi prodotti a prezzi più bassi ed è possibile comparare i prezzi dello stesso prodotto venduto su diverse piattaforme in pochi minuti. Anche la maggiore offerta di prodotti è indicata dalla maggioranza degli italiani, il 78%, come grande vantaggio rispetto allo shopping fisico. Gli italiani che scelgono lo shopping digitale sfrutteranno il Black Friday e il Cyber Monday per fare acquisti per sé stessi ma anche per comprare regali ai propri cari in vista del Natale, soprattutto fra Gen Z e Millennials, 91% e 90%.

Klarna Logo

Quasi italiani 7 su 10 (66%) aspetteranno la settimana di offerte per acquistare gli articoli più costosi. Le categorie merceologiche più gettonate saranno abbigliamento e calzature (40%), sport e tempo libero (30%), beauty (28%), elettronica (28%) ed entertainment (24%). D’altro canto però, ci sono certi fattori che continuano a portare alcuni utenti a preferire gli store fisici. Tra questi, una migliore interazione sociale, di fondamentale importanza secondo il 77% degli intervistati, un migliore servizio clienti (59%), processi di reso più semplici (55%) e un’esperienza di shopping in generale più fruibile (53%).

I più giovani sono quelli più attenti alle spese

Secondo l’indagine di Klarna, in Italia sono le generazioni più giovani ad essere più attente alle spese. L”88% della Gen Z e il 94% dei Millennials comparano spesso i prezzi tra merchant diversi, prima di procedere all’acquisto. Altro aspetto positivo degli acquisti online è quello di poter suddividere il costo in rate uguali senza interessi. Questa opzione rappresenta una forte attrattiva per i consumatori tanto che la sua utilità è riconosciuta dall’83% degli intervistati.

A livello globale, il 25% degli intervistati si è espresso a favore delle carte di credito e ben il 46% sceglierebbe invece di dilazionare i pagamenti tramite BNPL. In Italia, tale percorso è in piena fase evolutiva: il 35% dei consumatori ha espresso una preferenza per il BNPL, rispetto al 36% che sceglierebbe ancora le carte di credito.

Come abbiamo visto in Italia la maggior parte degli acquisti verrà fatta online. Questa tendenza è stata riscontata da Klarna anche negli Stati Uniti dove il 58% dei consumatori preferisce l’online rispetto all’in-store, scelto da 1 utente su 4. Situazione diversa invece in Spagna e Francia, dove la preferenza per gli acquisti online è minore: in Spagna è il 49% a preferire lo shopping digitale mentre in Francia solo il 42%. Trovate il report completo sul sito ufficiale di Klarna.

Autore

  • Marzia Ramella

    Scrivo di libri, film, tecnologia e cultura. Ho diversi interessi, sono molto curiosa. La mia più grande passione però sono i libri: ho lavorato in biblioteca, poi in diverse case editrici e ora ne scrivo su Orgoglionerd.

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button