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beSharp è stata scelta da Nital per la propria migrazione verso il cloud

La migrazione è stata effettuata in pochi giorni

beSharp, azienda con sede a Pavia e specialista italiana di Amazon Web Services, con un team di Cloud Expert tra i più certificati al mondo, è stata scelta da Nital per la propria digital transformation. Grazie a beSharp, ha capito che il futuro del business vedrà protagonisti proprio i servizi “Cloud-based”.

L’esigenza iniziale di Nital che l’ha spinta alla partnership con beSharp era quella di pianificare una migrazione dall’on-premise, attuando al contempo un consistente refactoring applicativo. Inoltre l’azienda di Moncalieri aveva anche la necessità di migliorare le performance, velocizzare la ricerca dei risultati e gestire supply chain complesse. Queste necessità si sono fatte più pressanti in occasione del Black Friday 2020 quando è diventata di primaria importanza la migrazione del data center di Nital in Cloud, per garantire la business continuity dell’intera infrastruttura di e-commerce.

I tempi sono stati estremamente rapidi: la migrazione lift & shift sul Cloud di Amazon Web Services sono avvenuti in circa due giorni, nei quali sono stati spostati e ripristinati i workload mission-critical, mentre l’intero procedimento si è articolato nell’arco di alcune settimane a cavallo tra il 2020 e il 2021.

“In periodi particolarmente intensi come il Black Friday oppure il Natale c’è un picco di traffico determinato dall’incremento degli acquisti. Questo comporta che a volte siti ospitati su infrastrutture tradizionali rispondano troppo lentamente oppure possano arrivare a non essere disponibili, il che ovviamente implica un danno non indifferente”, spiega Alan Girard, IT Manager di Nital S.p.A.

Con beSharp, Nital ha ridotto il management cost del 50%

Risolti gli inconvenienti causati dall’outage, la nostra esigenza principale è tornata quella di garantire l’alta disponibilità delle infrastrutture e di ridurre la latenza ed il tempo di risposta dei siti web che gestiamo, migliorando la performance e la customer satisfaction in generale. Questo era il motivo per il quale ci  eravamo rivolti alla consulenza di beSharp, del cui team abbiamo avuto modo di apprezzare la competenza e la passione” prosegue Girard.

“Tutto si è svolto in modo fluido e rapido: il passaggio al Cloud ha migliorato da subito le performance; inoltre, l’apertura della region italiana di AWS ci ha permesso di realizzare l’infrastruttura Cloud di Nital in Italia, abbassando ulteriormente i tempi di risposta” spiega Simone Merlini, CEO di beSharp.

L’intera migrazione si è svolta senza tempi morti per Nital e senza interruzioni del servizio per i suoi clienti, riducendo drasticamente la latenza da 40 a 5 millisecondi (meno 87%). In aggiunta, il passaggio al Cloud ha consentito di disporre on-demand di tutte le risorse necessarie in modo semplice e veloce, cosa che non sarebbe stata possibile in un ambiente tradizionale.

“Ora che Nital è completamente su AWS, anche se il refactoring deve ancora essere portato a termine, è possibile disporre di nuove risorse in pochi istanti a seconda della necessità” prosegue Merlini. “Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, che testimoniano senza alcun dubbio i benefici della migrazione in Cloud, conclude.

Certamente le prestazioni dei siti web gestiti da Nital sono molto migliorate e ora siamo in condizione di poter scalare immediatamente ed autonomamente le risorse.  Ma la ragione principale che ci ha spinti a migrare su AWS è stata la volontà di fornire tecnologie evolute ai membri del mio team, in maniera che possano lavorare su piattaforme all’avanguardia rimanendo al passo con i tempi, ed apprendendo nuove competenze fondamentali per ragionare meglio in termini di qualità ed efficacia”, spiega Girard. “La collaborazione con beSharp ci ha consentito di valutare – e toccare con mano – le possibilità offerte dal Cloud, che verranno ulteriormente esplorate da un team dedicato in modo da poter continuare ad innovare più velocemente” conclude.

Le architetture di Nital nel prossimo futuro mireranno ad acquisire maggiore velocità ed offrire al contempo la business continuity, anche grazie all’introduzione del paradigma di sviluppo Serverless. E per il 2022 è previsto un ulteriore progetto di refactoring che vedrà beSharp nuovamente protagonista.

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Danilo Loda

100% "milanes", da una vita scrivo di bit e byte e di quanto inizia con on e finisce con off. MI piace tutto quello che fa rumore, meglio se con un motore a scoppio. Amo viaggiare (senza google Maps) lo sport, soprattutto se è colorato di neroazzuro.

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