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Tutte le strade portano all’online

Il 2020 ci ha insegnato che è importante aprirsi quantomeno alla multicanalità, ma quanti modi diversi ci sono per farlo?

Per tantissime attività il 2020 è stato l’anno in cui tantissime attività hanno scoperto la necessità di trasferirsi online. Non è sempre il caso di parlare di omnicanalità ma, complici le restrizioni anti-contagio, sempre più aziende e negozi hanno capito le potenzialità di aprirsi a questi strumenti. Un atteggiamento praticamente parallelo a quello attuato dai consumatori, che si sono sempre più avvicinati all’online.

Spostare l’attività online, dove la gente acquista

attività online netcomm portaQuesti concetti sono stati al centro di Porta il tuo negozio online, evento di Netcomm che ha voluto raccontare tutte queste trasformazioni. Ed è stato proprio Roberto Liscia, Presidente del Digital hub, a introdurre l’occasione, sottolineando come tutto il processo sia in linea con quello che stanno attraversando i consumatori.

Il 2020 ha visto ben 2,6 milioni di persone che mai avevano acquistato online in precedenza approcciarsi a questi strumenti. Ed è particolarmente interessante notare come nella maggior parte dei casi queste transazioni siano avvenute tramite smartphone, diventati sempre di più un punto di accesso comodo per qualsiasi necessità, comprese quelle di shopping.

Non stupisce quindi né l’aumento dell’uso delle carte a sfavore dei contanti nell’ambito retail, né il fatto che la maggior parte delle consegne avvenga a casa o in ufficio, senza sfruttare strumenti come i locker. È tuttavia importante evidenziare quali siano gli ostacoli principali percepiti dalle attività per il passaggio all’online. Si tratta di tre problemi chiave: costi di investimento, difficoltà nella gestione logistica e mancanza di competenze nell’e-commerce.

Barriere che in realtà sono comuni a tutte le attività, comprese quelle che già sono attive online. E proprio per questo, gran parte dell’evento si è focalizzato sui racconti di chi “ce l’ha fatta“. Storie di successo di chi è riuscito a raggiungere il proprio (o meglio ancora un nuovo) pubblico tramite il web. Insomma, di chi ha portato il proprio negozio online.

Portare l’attività online è un espressione dai tanti significati

attività online netcomm portaModerati alternativamente dal conduttore e speaker Mario Moroni e da Francesca Bazzi, Economic & Business Advisor di Netcomm, in tanti hanno portato sul palco digitale la propria esperienza. E così è stato possibile scoprire l’esperienza ad esempio di EnoCombo Wine Club, narrata da Davide Canina. Una realtà che attraverso i social è riuscita a creare un rapporto personale con il proprio pubblico, una relazione basata sulla fiducia, per creare una enoteca digitale. Il tutto aggirando con strumenti di pay-by-link i costi iniziali: una soluzione innovativa per superare una delle barriere che citavamo prima.

Dario Loison ha portato invece il caso della sua azienda di alta pasticceria. Qui l’online è un canale aperto da tempo, partendo da un’esigenza del pubblico che non riusciva a trovare i prodotti nella filiera tradizionale. Oggi da qui arrivano centinaia di ordini quotidiani e si inizia a esplorare anche addirittura i mercati europei.

Particolarissima l’esperienza di Andrea De Martinis e Andrea Racoblado di Carnal. Questo ristorante di cucina sudamericana si è dovuto rapidamente reinventare quando a pochi giorni dall’apertura è scattato il lockdown. E così il digitale è arrivato rapidamente in maniera scalabile. Prima con delle semplici box, poi grazie a piattaforme come Easy Delivery di Nexi, anche in forme più articolate, integrando menù alla carta.

E ancora, ci sono strade diverse come quella seguita e offerta da Bra Città Slow. Questo è un consorzio che nasce con l’idea di favorire l’accesso all’online per tante attività diverse della cittadina. Ed è stato un successo eccezionale, che ha coinvolto sempre più persone, tanto che presto si supereranno i 250 iscritti. Questo grazie alla sua semplicità d’uso e alla possibilità di integrare tantissimi strumenti. Una chance colta al volo da Manuela Pecchio di Didì Dual Design che è stata capace di organizzare una piattaforma di vendita in video call. Un’esperienza che sfuma ancora di più il confine tra retail tradizionale e online.

Ma le possibilità sono pressoché infinite

attività online netcomm portaA riprova di quanto l’accesso all’online per le attività sia semplice, ci sono tantissimi altri casi da citare. Per esempio Antonio Cicala ha raccontato della propria gioielleria, che se inizialmente aveva un canale online che replicava il proprio store fisico, con il tempo ha realizzato la necessità di diversificazione. E così, non potendo competere con i grandi brand sul prezzo, ha iniziato a offrire con grande successo prodotti personalizzati.

Una storia simile a quella portata da Chantal Marchetti di Quid, impegnata nella moda etica. In questo caso la diversificazione è passata per un prodotto nuovo, ma necessario: le mascherine. Queste, unite a un’attività social creativa, fresca e personale, hanno reso un successo il nuovo canale online dell’attività.

E ancora, ci sono i casi di Parisi Calzature, che è partita da Amazon per creare il proprio bacino di utenza digitale, e quelle dell’Antica Macelleria Pucci, che invece è passata dai social. Entrambi hanno dimostrato l’importanza di non creare cattedrali nel deserto, ma di avviare un sito, un ecommerce personale, solo quando il pubblico che lo cerca esiste già.

E poi ci sono casi di chi è già nel settore da tempo. Che si tratti di fedelissimi al sistema dei marketplace come Ecommerceparts di Giuseppe Romano o basati sulle proprie piattaforme come eFarma di Giuseppe Zaccariello, non fanno altro che evidenziare la potenza delle soluzioni online.

Un progetto di solidarietà digitale per portare la propria attività online

attività online netcomm portaSe ancora non siete convinti ad aprire un canale digitale, forse il nuovo progetto di Netcomm può essere d’aiuto. Si tratta di un concept che rientra nell’iniziativa Vicini e Connessi sviluppata dal Dipartimento per la trasformazione digitale. Un modo per incoraggiare il ricorso a strumenti tecnologici a sostegno dell’economia locale, parte del tessuto cittadino moderno.

Nello specifico, si tratta di speciali piccole pillole video, disponibili a questo link. Attraverso queste Netcomm si prefigge di fornire alcuni suggerimenti strategici e informazioni necessarie per chiunque voglia avvicinarsi al mondo delle attività online.

Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, ha così commentato:

In un momento così critico per i piccoli commercianti, tra le categorie colpite più duramente dalla crisi che stiamo vivendo, siamo felici di mettere a disposizione le competenze e gli strumenti di formazione di Netcomm per parlare di tutte le soluzioni concrete che il digitale può offrire anche ai piccoli negozi di quartiere. Acquisire competenze e capacità tecnologiche per trarre vantaggio anche dal periodo di acquisti natalizi rappresenta un’occasione rilevante di ripresa per l’economia locale.

L’eCommerce si sta configurando sempre più come un vero e proprio distretto digitale, una filiera del valore che coinvolge venditori, piattaforme online, operatori di logistica: si pensi che solo nel 2019 sono 678mila le imprese che fanno parte di questa rete e oltre 290mila i lavoratori. Non si tratta di scegliere tra fisico e digitale, ma di integrare i servizi più tradizionali con strumenti e canali di vendita digitali, andando incontro alla domanda di consumatori alla ricerca di un’esperienza di acquisto sempre più personalizzata e omnicanale“.

Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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