Amazon Dona distribuisce oltre 600 mila prodotti a sostegno delle famiglie in Italia

Amazon ha lanciato Amazon Dona, un programma che ha già distribuito oltre 600 mila prodotti a più di 35 mila famiglie in Italia. L’iniziativa recupera prodotti che non possono più essere venduti, ma sono ancora in ottime condizioni. Amazon li destina alle persone in condizioni di fragilità attraverso una rete di enti del Terzo settore. Il programma coinvolge anche i partner di vendita e punta a ridurre gli sprechi valorizzando le eccedenze.

Amazon Dona: come funziona il programma di recupero delle eccedenze

AmazonFondazione Valore e Centro FIVE gestiscono il programma insieme. La rete comprende 1.400 enti del Terzo settore presenti in tutta Italia. Gli hub logistici regionali selezionano, stoccano e redisuiscono i prodotti alle organizzazioni che operano sul territorio.

Le donazioni comprendono generi alimentari, prodotti per la cura della persona, articoli per l’infanzia, materiale scolastico e giocattoli. Sono prodotti ancora utilizzabili, ma non più vendibili. Ad esempio, possono avere confezioni danneggiate o multipack incompleti.

Una rete logistica a supporto del Terzo settore

Amazon organizza anche il trasporto delle eccedenze. L’azienda mette a disposizione furgoni e autisti per consegnare i prodotti alle organizzazioni benefiche. Il modello punta a rendere più efficiente la redistribuzione dei beni e ad ampliare la capacità operativa delle associazioni locali, comprese quelle con minori risorse logistiche.

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Secondo i dati diffusi dall’azienda, il programma ha già recuperato prodotti per un valore superiore a 8 milioni di euro, destinandoli a famiglie che necessitano di beni di prima necessità.

Il ruolo dei resi nella strategia di recupero

Amazon rimette in vendita i prodotti usati o ricondizionati attraverso Amazon Seconda Mano e Amazon Renewed. Quando non può venderli, li destina a programmi di donazione come Amazon Dona.

Per ridurre il numero dei resi, Amazon utilizza anche strumenti di intelligenza artificiale, come Rufus, sistemi di raccomandazione delle taglie e algoritmi di machine learning, cioè sistemi che analizzano i dati per individuare modelli ricorrenti, in grado di segnalare i prodotti con tassi di restituzione elevati.

In Italia le attività di ispezione e classificazione dei resi vengono svolte nel centro logistico di Castel San Giovanni, convertito nel 2025 in un centro dedicato a questa funzione. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’azienda per il recupero delle eccedenze e il supporto alle comunità attraverso la redistribuzione dei prodotti.


Autore

  • Lorenzo Orlando

    Designer e creativo visivo, passo dall’allineare i pixel ad ascoltare musica, spesso contemporaneamente. Tra tecnologia, creatività e suoni trovo continuamente ispirazione per i miei progetti, mescolando colori, interfacce e beats.

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