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Il citofono si evolve: le soluzioni smart di 2N

A ISE 2022 abbiamo intercettato Tomas Vystavel, Chief Product Officer di 2N, per scoprire cosa offrono i nuovi citofoni dell'azienda

Il citofono. Probabilmente è uno degli apparecchi a cui prestiamo meno attenzione. Tutti quanti ne abbiamo uno ma non pensiamo mai alla sua effettiva utilità. Eppure, senza di lui, le persone dovrebbero bussare, urlare o tirare i sassolini contro le finestre per riuscire ad attirare l’attenzione di chi sta all’interno di una casa o un ufficio.
Ed è ecco perché nella prima metà del XX secolo abbiamo assistito alla graduale diffusione di questo prezioso strumento. Uno strumento che nel tempo si è evoluto fino ad arrivare ad avere funzionalità smart al pari di molti altri prodotti tech.

Ma cosa offrono i moderni citofoni? A ISE 2022 ne abbiamo con Tomas Vystavel, Chief Product Officer di 2N.

Fotocamere, Bluetooth e QR Code: il citofono secondo 2N

Il primo impatto con IP Style! e IP Verso 2.0 è stato per certi versi traumatico. Abituati ai citofoni degli anni ’70 che ancora spopolano nel nostro Paese, gli ultimi prodotti di 2N sembrano incredibilmente futuristici. Tanto nel look – elegante, minimale e moderno – quanto nelle funzionalità.
Sì perché scordatevi i classici pulsanti o l’anonima lista degli inquilini del palazzo. Qui è tutto diverso.
Ad esempio, sapevate che potrebbe bastare un semplice QR code per aprire una porta?

Tomas Vystavel Chief Product Officer 2N

Immagina di voler invitare degli ospiti. Invece di obbligarli ad installare una qualche applicazione puoi mandare loro un QR code – mi spiega Tomas Vystavel – Oppure pensa al classico scenario di Airbnb. Hai ospiti che arrivano domani o tra una settimana. Il QR code diventa la chiave. Lo avvicini alla videocamera e la porta si apre. E il citofono è operativo costantemente, scansione continuamente le immagini provenienti dalla camera per capire se ci sia o meno un codice QR da leggere.”

Questo sistema, attivo su entrambi i nuovi modelli, non è ovviamente l’unico. Insieme al QR code viene inviato un codice numerico tradizionale, così nella remota eventualità che il sensore subisca dei danni i vostri ospiti o i vostri dipendenti riusciranno comunque ad entrare.
Perché parlo di ospiti e dipendenti? Perché in realtà i nuovi arrivati sono progettati sia per l’uso aziendale che per quello residenziale, con un software che l’amministratore – di sistema o di condominio – può facilmente controllare, personalizzando l’esperienza, concedendo gli accessi necessari o, ancora, disabilitando le credenziali in caso di furto o smarrimento. E no, non solo del codice QR.
2N infatti ha investito molto anche sulla tecnologia Bluetooth e su quella che Tomas chiama “wave key“: “Ho lo smartphone in tasca e non devo interagire con lui o prenderlo in mano. Premo questo tasto – mi spiega il Chief Product Office di 2N mentre sfiora il pulsante del Bluetooth su IP Style! – e il gioco è fatto. E il citofono è in grado di capire se ci stiamo avvicinando o se ci stiamo muovendo. Ed è molto importante. Abbiamo speso molto tempo nel perfezionare questa tecnologia, di cui deteniamo il brevetto, e ora siamo in grado di misurare la potenza del segnale che varia anche in base a cosa fai e alla tua posizione. Questo ci permette anche di misurare la distanza, di capire se state uscendo o entrando, se vi state avvicinando e allontanando… Tutti elementi che ci aiutano anche a migliorare la sicurezza e ad evitare che qualcuno usi le vostre credenziali solo perché siete fermi a 50 metri dall’ingresso o che la porta continui ad aprirsi perché la vostra scrivania è vicino all’ingresso.”

A rendere possibile tutto questo è un mix di elementi: il chip di Axis Communications, una delle migliori videocamere del mercato, un sensore a infrarossi per consentire l’utilizzo anche al buio e naturalmente il software, con IP Style! che si presenta con un’accattivante interfaccia grafica che consente, tra le altre cose, di inserire le foto dei condomini o i loghi delle aziende, con tanto di display touchscreen che facilita l’interazione. Tutto questo ovviamente viene realizzato con materiali estremamente resistenti, pensati per reggere ogni genere di urto.

Citofoni 2N IP Style E IP Verso 2 1024x576

Grande attenzione anche alla resa di camera e display sotto la luce diretta del solo: “Immagina di essere di fronte al citofono, con il sole alle spalle. Il tuo volto sarebbe scuro, difficilmente distingubile, e quindi che è dentro l’edificio potrebbe non riconoscerti. Ecco perché il nostro citofono scatta 3 immagini con esposizione differente e le combina in unico frame, quindi anche controluce potete vedere la persona che si trova di fronte al citofono come se non avesse il sole alle spalle.”

Perché scegliere 2N?

La nostra azienda si focalizza su due elementi: innovazione e affidabilità – racconta Tomas Vystavel – È su questi due aspetti che investiamo di più. L’innovazione è rappresentata dalle nuove funzionalità che stiamo introducendo sul mercato. […] Il QR code, il WDR (ampio intervallo dinamico), la wave key, le credenziali mobile… sono tutti buoni esempi di tecnologie che stiamo portando anche in ambito residenziale. E poi l’affidabilità. E non riguarda solo il prodotto, anche se spediamo moltissimo per testarli, renderli resistenti, farli durare nel tempo, ma anche l’azienda. Investiamo i seminari, training, supporto tecnico, FAQ, video tutorial, per aiutare i system integrator, gli architetti e i nostri partner in generale. Non si tratta solo del prodotto. Perché puoi creare un prodotto di alto livello ma poi non fornire supporto a tutte queste persone. E a quel punto per loro diventerebbe difficile lavorare con noi.”

Citofoni 2N ISE 2022 1024x576

E no, tutto questo non è solo teoria. Il Chief Product Officer della società mi fa un paio di esempi.
Il primo riguarda il software, con i citofoni lanciati nel 2006 che ancora oggi ricevono aggiornamenti di sistema per garantire la massima sicurezza possibile. Se poi l’hardware lo permette, vengono fatti upgrade anche in termini di funzionalità.
Il secondo esempio riguarda il prossimo edificio più alto d’Africa, un palazzo che verrà costruito in Egitto e che sorpasserà in altezza anche il Burj Khalifa di Dubai. 2N ha infatti inviato un team di tecnici per aiutare i progettisti ad integrare i citofoni dell’azienda con il sistema di automazione del palazzo.

Insomma, la chiave per 2N è il supporto ai clienti, accompagnata ovviamente da quell’attenzione all’innovazione che oggi ci permette di accedere ad un edificio usando un semplice QR code.

Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.

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